Il Tirreno

Livorno

BETTINETTI

Ma noi Pd abbiamo ascoltato la gente?

Daniele Bettinetti   candidato a segretario del Pd

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 Per come la so io, quando si crea un comitato di protesta o si arriva al referendum, al di là dei pro e contro sui contenuti specifici, una cosa è sicura: queste rimangono le uniche modalità a disposizione dei cittadini quando le vie "normali" di rappresentanza politico-amministrativa in qualche modo hanno fallito o, per lo meno, non sono riuscite a farsi portavoce delle esigenze delle persone che vivono un territorio.  Sul nuovo ospedale, da candidato alla segreteria dello stesso partito che da molti anni governa su questo territorio vorrei fare una considerazione quasi banale ma da cui non mi posso esimere. Mi riferisco alle diverse dichiarazioni pubbliche, anche da parte del segretario uscente, riguardo ad una sorta di inutilità o addirittura abuso dell'istituto referendario visto come una procedura e niente più. In primo luogo ricordiamo che dietro alla questione della scelta di dove posizionare la nuova struttura c'è un ridisegno di tutta l'offerta di servizi per la tutela della salute. Una grande questione che mette in discussione direttamente le capacità e le competenze della classe dirigente. E questo spiega l'interesse ed il significativo numero di firme raccolte dal comitato referendario, anche di iscritti ed esponenti dello stesso Pd. Mi chiedo, allora, dove sia stato in questi anni il Pd (prima Ds e Margherita) su queste questioni, che cosa sia prodotto come progetto in particolare negli ultimi due anni, che cosa si sia detto ai cittadini e, soprattutto quanto si sia fatto per ascoltarli.  Direi che si aprirà con le primarie ed il congresso del Pd una grande opportunità per ricominciare ad ascoltare in modo nuovo la gente. Sminuire nel loro valore di sostanza le iniziative che sono, sì, estreme, come lo è un referendum, ma senza essersi fatti come Pd un serio e coraggioso esame di coscienza sulle nostre capacità come partito di aver ascoltato attentamente il territorio in cui viviamo rischia di essere poco sostenibile di fronte a così importanti questioni e può far perdere ulteriore credibilità ad una formazione come il Pd che, a ragione, si candiderà ancora a governare il territorio anche nei prossimi anni.  Ascoltare le persone e le istanze dei cittadini indipendentemente dalle appartenenze dovrà essere un dovere per il Pd che dovremo contribuire a costruire, per tradurre l'ascolto in progetto concreto col coraggio di chi ha qualcosa di importante e credibile da dire.

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