Il Tirreno

Livorno

Il ricorso fu fatto nel 2004 contro un provvedimento del commissario Lenzi. Oggi udienza sul caso Bellandi

L'Authority deve rimborsare Tdt

Cri.Me.
L’amministratore delegato di Tdt Martini, firmatario del ricorso
◗
L’amministratore delegato di Tdt Martini, firmatario del ricorso

Il Tar annulla la stangata sui canoni: da restituire 1 milione 750mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Piccini vince al Tar contro Piccini. E inguaia l'Autorità Portuale, chiamata a rimborsare a Tdt 1 milione e 750mila euro di canone demaniale pagato in più.  Mercoledì il tribunale amministrativo della Toscana ha depositato la sentenza con la quale viene accolto il ricorso presentato nel 2004 dal Terminal Darsena Toscana, del quale era presidente Roberto Piccini, contro un provvedimento firmato dall'allora commissario dell'Autorità Portuale Bruno Lenzi. Nel frattempo le parti si sono invertite. E ora Piccini, salito al vertice dell'Autorità Portuale, dovrà fronteggiare gli effetti della sentenza e la prevedibile richiesta di rimborso delle somme che gli arriverà da Tdt. Un altro fronte aperto nella guerra della Darsena Toscana: certamente non il principale. E lo diciamo oggi che arriva in tribunale, davanti al giudice del lavoro Jacqueline Magi, il ricorso presentato da Monica Bellandi - ex direttrice del terminal - contro il suo licenziamento. Un'iniziativa che, se accolta, può innescare conseguenze imprevedibili.  Può stupire, dunque, che ci si occupi di una faccenda molto indietro nel tempo, se non si considera la somma in gioco e i possibili effetti sull'attualità.  Nel 2003-2004 - quando si svolsero i fatti - sulla poltrona di Palazzo Rosciano sedeva Bruno Lenzi, commissario nominato dal governo, mentre Roberto Piccini era dall'altra parte della barricata, saldo al comando della Compagnia Portuale e della Tdt. In città e in porto infuriava una guerra contro il commissariamento. In questo scenario, il 21 novembre 2003 Lenzi approvò un nuovo regolamento d'uso delle aree demaniali che comportava per alcuni concessionari sostanziosi aumenti del canone. Il comitato portuale confermò la decisione del commissario il 30 gennaio 2004.  Con il ricorso, firmato dall'amministratore delegato Leonardo Martini e curato dagli avvocati Giovanni Genta e Andrea Pera, Tdt eccepiva che non competeva al commissario l'aumento dei canoni per le concessioni di più di quattro anni, sottolineando un "vizio di incompetenza"; e che la successiva delibera del comitato portuale era illegittima perchè senza motivazioni e comunque con riferimenti carenti.  A difendere l'Autorità Portuale nel procedimento amministrativo è intervenuta l'Avvocatura dello Stato. che ha sostenuto che il provvedimento firmato da Lenzi era soltanto una «proposta» al comitato portuale, che poi aveva approvato i nuovi canoni. Tesi che non ha convinto i giudici amministrativi, che hanno annullato tutti i provvedimenti impugnati.  Secondo il ricorso presentato da Tdt e accolto dal Tar della Toscana, la società avrebbe versato nel quinquennio 2005-2009 un maggiore importo di 1.750.000 euro. Soldi che l'Authority dovrà restituire, a meno che non adotti una strategia diversa (ricorso al Consiglio di Stato).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino