«Licenziati ogni giugno»
Paolo: assistente tecnico, categoria a rischio
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LIVORNO. Da dieci anni è assistente tecnico precario nelle scuole superiori. La categoria che, stando alla riorganizzazione prevista dalla riforma Gelmini, sembra destinata a risentire maggiormente dei tagli. Sembra infatti che i maggiori esuberi di docenti si verificheranno negli istituti professionali e tecnici, dove oltre alla diminuzione dell'orario scolastico, è previsto che non ci siano più le ore di compresenza. Molti degli assistenti tecnici e di laboratorio, quindi, sono destinati ad andare a casa. Paolo Branchetti (nella foto) teme di essere uno di loro. «Sono precario da dieci anni - ripete - e mi hanno sempre assunto con incarichi annuali. Non è una bella vita, sempre in giro per la provincia senza sapere, alle fine di ogni anno scolastico, se il settembre successivo sarai riassunto o no». «Io sono di Livorno, ma ho lavorato 4 anni all'Elba, 3 a Livorno - dice ancora Branchetti -, poi a Piombino e a Rosignano. Adesso ho un insegnamento spezzato, a 18 ore, tra l'Iti Pacinotti di Piombino e l'Orlando di Livorno». Una vita da precario, che Paolo Branchetti, in attesa magari di entrare di ruolo, sarebbe anche disposto a proseguire. Sempre che i tagli ai docenti delle scuole superiori previsti per il prossimo settembre non mettano la parola fine al suo lavoro. «Tra l'altro - spiega ancora Branchetti - da tempo ho una cattedra "spezzettata". Sono assistente tecnico sia per fisica che per informatica. È un problema, ma a me basta proseguire, andare avanti in questo lavoro dove ogni anno vieni licenziato alla fine della scuola e speri di essere ripreso il settembre successivo. Però è il mio lavoro, lo faccio da tanti anni. Mi chiedo cosa farei se a settembre mi mandassero a casa».
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