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Tdt, si tratta sull'arbitrato
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MarcucciDivergenze sul testo ma Contship rassicura i portuali
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LIVORNO. Darsena Toscana: Contship non ha firmato il testo di "compromesso arbitrale" scritto dal professor Bartalena, consulente della Compagnia Portuale, e ne ha proposto un altro, redatto dal proprio legale, l'avvocato Munari, che adesso è all'attenzione della Compagnia. «Le due parti devono stabilire l'esatto perimetro dell'arbitrato. Ma da parte nostra - rassicura Nereo Marcucci, amministratore delegato di Contship Italia - non c'è alcuna intenzione di mettere in discussione gli accordi presi ad Amburgo». Intanto si registra un ritardo sui tempi attesi per la definizione dell'arbitrato: una questione di qualche mese - si disse dopo Amburgo - ma dopo un mese e mezzo siamo ancora al palo. Deve essere stabilito l'oggetto del giudizio arbitrale, nominato il collegio e avviata l'istruttoria. Proprio per velocizzare i tempi, la bozza di "compromesso" scritta da Bartalena prevedeva il lodo entro tre mesi dal via. Ritardi a parte, a Contship e Compagnia Portuale preme precisare che l'arbitrato si farà. «Giovedì sono stato al Palazzo del Portuale - conferma Marcucci - Ma ci sono andato per un esame del Pot dell'Autorità Portuale. Per quanto ci riguarda, le decisioni assunte ad Amburgo sono irrevocabili. Gli avvocati delle due parti stanno definendo il perimetro delle questioni da sottoporre all'arbitrato». «Marcucci mi ha fatto visita nell'ambito di periodici rapporti che abbiamo sulle tematiche del porto e della società Tdt, in relazione a possibili fattori di sviluppo e di prospettiva e per ritirare la Carta dei Valori»: ecco come Enzo Raugei, presidente della Compagnia, spiega l'incontro di giovedì a Palazzo del Portuale. «In quest'incontro Marcucci non ha fatto alcuna dichiarazione in merito alla firma del testo arbitrale, che sarà materia di confronto tra i rispettivi legali che si risolverà nel corso della prossima settimana. La firma congiunta su un unico documento rappresenta un aspetto tecnicale per procedere più speditamente, ma non mette in discussione la procedura arbitrale che andrà comunque avanti. L'accelerazione in via giudiziale d'urgenza sul "licenziamento" ci conforta e daremo tutto il nostro sostegno a Monica Bellandi perché il ricorso si risolva positivamente». C.M.
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