Il Tirreno

Livorno

S. Jacopo chiusa, sì al 75%

<b>COME ERA</b> Due belle foto d&#146;epoca di piazza San Jacopo A sinistra la piazza con davanti il percorso che seguivano i fedeli in uscita dalla chiesa mentre qui a fianco &egrave; ritratto un momento di giochi tra genitori e figli. Sulla destra compaiono nello spazio davanti alla chiesa le prime auto in sosta sulla piazza
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COME ERA Due belle foto d’epoca di piazza San Jacopo A sinistra la piazza con davanti il percorso che seguivano i fedeli in uscita dalla chiesa mentre qui a fianco è ritratto un momento di giochi tra genitori e figli. Sulla destra compaiono nello spazio davanti alla chiesa le prime auto in sosta sulla piazza

Primi risultati del sondaggio sul nostro sito web

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 LIVORNO. Vince il sì. E di gran lunga. Dal sondaggio che è stato avviato sul sito de Il Tirreno risulta che la pedonalizzazione di piazza San Jacopo in Acquaviva ottiene il disco verde dai cittadini. Almeno da quelli che finora hanno partecipato al sondaggio in rete.  In poche ore sono arrivati 138 voti e ieri sera alle 20.30 il parere dei "navigatori" di Internet era molto chiaro. Il 75% di loro, per un totale di 104 voti, si è detto favorevole alla pedonalizzazione di San Jacopo. Mentre il restante 25%, equivalente a 34 voti, non ha avuto dubbi: meglio lasciare i posti auto sulla piazza.  Mentre il sondaggio Intenet prosegue, la "questione San Jacopo" fa discutere i cittadini. E, mentre sta nascendo un comitato cittadino a favore della pedonalizzazione (con studio di parcheggi alternativi) che raccoglie anche il favore della parrocchia presente nella piazza, altri comitati esistenti mostrano di apprezzare la decisione del Comune di chiudere la piazza. È il caso del comitato dei cittadini di viale Italia: «Da anni la piazza è un disordinato parcheggio per tutti ed in particolare per i frequentatori della Baracchina, tollerato dalla Amministrazione che non ne ha mai tutelato il valore storico della piazza, la sua funzione come sagrato della chiesa, né lo ha valorizzato come parte integrante della passeggiata sul mare». Da qui, secondo il comitato di viale Italia, l'amministrazione «si è svegliata con una scelta utile al decoro di tutta la città, ed in particolare ai frequentatori della chiesa ed a quei rari turisti che si spingono fino oltre la terrazza Mascagni». Certo il comitato comprende i timori dei titolari della Baracchina bianca ma sottolinea che, vista la notorietà e la bellezza del locale, «non sarà certo la pedonalizzazione della piazza che ridurrà il flusso dei suoi frequentatori; anzi l'ambiente sarà più gradevole, salubre ed ospitale».  Quello che dispiace al comitato, infine, è «vedere come una buona e purtroppo rara iniziativa del Comune sia subito strumentalizzata da tanti soggetti che evidentemente danno per scontato che il disordine faccia parte del Dna di noi livornesi e del quale si debba essere fieri».

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