Non pagata una multa su due
Luciano De Majo
Ma l'anno scorso la quota di denaro realmente entrato nelle casse comunali è cresciuta
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LIVORNO. Saremo pure un popolo di multati (e neanche troppo), ma di buoni pagatori no di certo. Lo dicono le statistiche: la tabella pubblicata dal "Sole 24 Ore" relativa al 2008 parla di multe accertate per 4,6 milioni di euro e di una capacità di riscossione pari al 43,9 per cento. Ciò significa che più della metà delle multe inserite nel bilancio del Comune del 2008 non sono state pagate.
Il quadro cambia, se ci si riferisce al 2009, quando in bilancio alla voce multe c'è un'entrata prevista di 7 milioni e un flusso di pagamenti che si attesta attorno ai 5,5 milioni: la percentuale di infrazioni pagate sale, dunque, al 78 per cento. E' il frutto di una impostazione di bilancio che ha trovato conferma anche nelle indicazioni della Corte dei conti, dalla quale è giunta ai Comuni di tutta Italia la raccomandazione di seguire una linea prudente, che suggerisce di mettere a bilancio cifre che si ritiene ragionevolmente di poter introitare. Ed è una scelta che il Comne aveva già compiuto in piena autonomia.
Ma che cosa succede se una persona che si vede multare decide di non pagare entro i 15 giorni previsti dall'avviso che i vigili urbani sono soliti lasciare sul parabrezza (ad esempio in caso di sosta vietata)? A quel punto, gli uffici della polizia municipale avviano le procedure per la notifica. Una volta notificato il verbale con la multa (e la cifra viene aumentata delle spese postali), ci sono 60 giorni di tempo per pagare oppure per fare ricorso al giudice di pace o al prefetto. Trascorso invano anche questo tempo, la multa viene iscritta a ruolo e passa a Equitalia, la società alla quale l'amministrazione ha affidato il compito di recuperare questi soldi non pagati. Ed è qui che, spesso, le multe si fermano. Anche perché Equitalia, che gestisce appalti di tutta Italia, alcuni dei quali con cifre assai più rilevanti dei divieti di sosta o degli eccessi di velocità di Livorno, ha un anno di tempo per effettuare la notifica. Quando le cartelle di Equitalia arrivano ai multati, la cifra però è di gran lunga superiore all'importo originario della contravvenzione.
A gennaio di quest'anno, il Comune ha passato a Equitalia il "malloppo" delle multe non pagate relative al 2006, a settembre provvederà a fare altrettanto con quelle del 2007. Complessivamente, i cosiddetti "residui attivi" di palazzo Civico, cioè i soldi da riscuotere a far data dal 2006, sono stimati in circa 16 milioni di euro, ulteriore conferma di una difficoltà strutturale nel riuscire a introitare le multe che sono state elevate dai vigili urbani. Provate voi a recuperare una multa di cinque o sei anni prima: a volte rintracciare i trasgressori al codice della strada è impresa difficilissima. Stranieri che magari sono tornati in patria oppure persone che non hanno niente da perdere e con le quali non avrebbe efficacia neanche un pignoramento.
Il quadro cambia, se ci si riferisce al 2009, quando in bilancio alla voce multe c'è un'entrata prevista di 7 milioni e un flusso di pagamenti che si attesta attorno ai 5,5 milioni: la percentuale di infrazioni pagate sale, dunque, al 78 per cento. E' il frutto di una impostazione di bilancio che ha trovato conferma anche nelle indicazioni della Corte dei conti, dalla quale è giunta ai Comuni di tutta Italia la raccomandazione di seguire una linea prudente, che suggerisce di mettere a bilancio cifre che si ritiene ragionevolmente di poter introitare. Ed è una scelta che il Comne aveva già compiuto in piena autonomia.
Ma che cosa succede se una persona che si vede multare decide di non pagare entro i 15 giorni previsti dall'avviso che i vigili urbani sono soliti lasciare sul parabrezza (ad esempio in caso di sosta vietata)? A quel punto, gli uffici della polizia municipale avviano le procedure per la notifica. Una volta notificato il verbale con la multa (e la cifra viene aumentata delle spese postali), ci sono 60 giorni di tempo per pagare oppure per fare ricorso al giudice di pace o al prefetto. Trascorso invano anche questo tempo, la multa viene iscritta a ruolo e passa a Equitalia, la società alla quale l'amministrazione ha affidato il compito di recuperare questi soldi non pagati. Ed è qui che, spesso, le multe si fermano. Anche perché Equitalia, che gestisce appalti di tutta Italia, alcuni dei quali con cifre assai più rilevanti dei divieti di sosta o degli eccessi di velocità di Livorno, ha un anno di tempo per effettuare la notifica. Quando le cartelle di Equitalia arrivano ai multati, la cifra però è di gran lunga superiore all'importo originario della contravvenzione.
A gennaio di quest'anno, il Comune ha passato a Equitalia il "malloppo" delle multe non pagate relative al 2006, a settembre provvederà a fare altrettanto con quelle del 2007. Complessivamente, i cosiddetti "residui attivi" di palazzo Civico, cioè i soldi da riscuotere a far data dal 2006, sono stimati in circa 16 milioni di euro, ulteriore conferma di una difficoltà strutturale nel riuscire a introitare le multe che sono state elevate dai vigili urbani. Provate voi a recuperare una multa di cinque o sei anni prima: a volte rintracciare i trasgressori al codice della strada è impresa difficilissima. Stranieri che magari sono tornati in patria oppure persone che non hanno niente da perdere e con le quali non avrebbe efficacia neanche un pignoramento.
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