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Parrocchia contro Baracchina Bianca: giusto pedonalizzare
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LIVORNO. La querelle sulla pedonalizzazione di piazza S. Jacopo in Acquaviva si aggiunge di un nuovo capitolo: a scendere in campo stavolta è la parrocchia, e lo fa con una lettera in cui si esprime grande apprezzamento per l’intervento di riqualificazione deciso dall’amministrazione comunale. «Il progetto - si legge nella nota - tende a valorizzare una piazza di grande importanza storica, per la presenza della chiesa di cui si ha memoria certa fin dal XII secolo».
L’intento della pedonalizzazione, quindi, è non solo quello di rifare il trucco al lungomare assediato da automobili e motorini, ma anche quello di rispettare un luogo di profondo interesse per la memoria culturale di Livorno. Una decisione - quella del Comune - che era stata accolta con poco favore dai gestori della Baracchina Bianca e da numerosi loro clienti. Anche il comico Paolo Migone aveva espresso una certa perplessità sulla pedonalizzazione di piazza san Jacopo, proponendo una raccolta di firme: un papiro lungo almeno un chilometro, da srotolare per tutto viale Italia.
Ma dalla parrocchia di San Jacopo arriva anche una bacchettata per la Baracchina bianca. Nella stessa nota si tiene infatti a precisare: «La Baracchina Bianca non è l’unica realtà presente nella piazza san Jacopo in Acquaviva e non può considerare la piazza come parcheggio esclusivo per i propri clienti». La parrocchia di San Jacopo in Acquaviva, che si affaccia proprio sul parcheggio abusivo, attende quindi l’eliminazione di quest’ultimo. E ricorda le discussioni del passato sull’argomento. «Il progetto definitivo di riqualificazione della piazza - si legge - che prevede anche una nuova ricollocazione dell’area esterna attualmente occupata dalla Baracchina Bianca, era già noto anche ai titolari del locale, perchè presentato a loro direttamente dal Comune».
La zona, dunque acquisterà una nuova immagine e un nuovo decoro, ma i disagi per gli automobilisti residenti nella zona e per quelli di passaggio aumenteranno inevitabilmente.
Un problema a cui è sensibile anche la Parrocchia di San Jacopo, che dichiara: «Il disagio non può risolversi soltanto attraverso la sosta a pagamento su viale Italia. Piuttosto devono essere ottimizzati i posti auto nelle strade antistanti il lungomare e soprattutto si devono individuare, nella zona di San Jacopo, spazi in cui costruire nuovi parcheggi».
L’intento della pedonalizzazione, quindi, è non solo quello di rifare il trucco al lungomare assediato da automobili e motorini, ma anche quello di rispettare un luogo di profondo interesse per la memoria culturale di Livorno. Una decisione - quella del Comune - che era stata accolta con poco favore dai gestori della Baracchina Bianca e da numerosi loro clienti. Anche il comico Paolo Migone aveva espresso una certa perplessità sulla pedonalizzazione di piazza san Jacopo, proponendo una raccolta di firme: un papiro lungo almeno un chilometro, da srotolare per tutto viale Italia.
Ma dalla parrocchia di San Jacopo arriva anche una bacchettata per la Baracchina bianca. Nella stessa nota si tiene infatti a precisare: «La Baracchina Bianca non è l’unica realtà presente nella piazza san Jacopo in Acquaviva e non può considerare la piazza come parcheggio esclusivo per i propri clienti». La parrocchia di San Jacopo in Acquaviva, che si affaccia proprio sul parcheggio abusivo, attende quindi l’eliminazione di quest’ultimo. E ricorda le discussioni del passato sull’argomento. «Il progetto definitivo di riqualificazione della piazza - si legge - che prevede anche una nuova ricollocazione dell’area esterna attualmente occupata dalla Baracchina Bianca, era già noto anche ai titolari del locale, perchè presentato a loro direttamente dal Comune».
La zona, dunque acquisterà una nuova immagine e un nuovo decoro, ma i disagi per gli automobilisti residenti nella zona e per quelli di passaggio aumenteranno inevitabilmente.
Un problema a cui è sensibile anche la Parrocchia di San Jacopo, che dichiara: «Il disagio non può risolversi soltanto attraverso la sosta a pagamento su viale Italia. Piuttosto devono essere ottimizzati i posti auto nelle strade antistanti il lungomare e soprattutto si devono individuare, nella zona di San Jacopo, spazi in cui costruire nuovi parcheggi».
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