Il Tirreno

Livorno

«Ho saputo che è l’ultimo passatempo dei nomadi di Coltano»

Mattoni contro l'auto

Il campo nomadi di Coltano: sullo sfondo, l’autostrada
◗
Il campo nomadi di Coltano: sullo sfondo, l’autostrada

Livornese salvo per miracolo sull'autostrada

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Alla polizia mi hanno detto che questo è l'ultimo gioco fatto dai bimbi del campo rom di Coltano. Io credo che qualcuno dovrebbe intervenire». Se l'è vista davvero brutta il livornese Simone Trivella, che domenica sera percorreva l'autostrada A12 nel tratto fra Pisa e Livorno, tornando verso casa. A un certo punto la sua automobile, una Ford C Max, è stata colpita in pieno da alcuni oggetti che provenivano dal ciglio della strada. Si tratta di mattoni, scagliati da pochi metri, proprio nello spezzone di autostrada che costeggia il campo nomadi di Coltano.  «Andavo a 100 all'ora: se un mattone mi avesse preso in pieno il parabrezza, cosa che poteva anche succedere, forse ora non sarei qui a parlare con voi. Sono stato fortunato, anche se è tanta la rabbia per i danni che ho avuto alla macchina». Invece il "foratino" indirizzato alla vettura del signor Trivella ha, sì, risparmiato il parabrezza, ma ha preso il tetto della stessa auto. Facendo un danno tutt'altro che irrilevante, ma senza provocare ferite - per fortuna - al proprietario della macchina, che stava guidando e che, comprensibilmente, ha avuto un bel po' di paura. «Poi mi sono accorto che l'auto ha avuto altri danni - racconta ancora Trivella - diversi graffi sulla carrozzeria, ammaccature sul cofano, tracce evidenti di ulteriori lanci di oggetti. Almeno due pietre hanno centrato il bersaglio». Opera di qualcuno, insomma, che appostato lungo l'autostrada ha cominciato a tirare questi sassi.  Immediata la decisione di far denuncia alla polizia. E proprio dal colloquio con gli agenti della polizia stradale di Viareggio, Trivella ha saputo che da alcune settimane è in voga questa abitudine di tirar sassi alle auto che passano. «A quanto mi hanno detto gli agenti della polstrada - continua Simone Trivella - è da metà aprile che nel campo nomadi hanno cominciato questa usanza. E io sono la sesta vittima. Sarebbero i ragazzini a farlo. Non si sa di preciso perché, forse solo per divertirsi: non c'è altra ragione. Non hanno neppure bisogno di scavalcare la recinzione del campo, talmente vicina è l'autostrada. Si tratta delle macerie delle vecchie costruzioni abbattute quando il Comune di Pisa ha deciso di realizzare le nuove abitazioni».  Adesso Trivella spera che qualcuno intervenga per poter far finire questo fenomeno. «E' necessario che ci metta le mani la magistratura - dice - perché anche le forze dell'ordine spesso hanno le mani legate. E' facile capire che fatti come questo sono gravissimi: c'è in ballo la sicurezza delle persone che si trovano a percorrere l'autostrada e che rischiano la vita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani