LA CARTA DEI VALORI
La sfida dei portuali: cambiare senza tradire il proprio passato
◗
In primo piano Vladimiro Mannocci, curatore del progetto Carta Valori 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Cambiare senza però rinunciare alle proprie radici: questa è la sfida per il futuro che si è data la Compagnia Portuale. Si tratta perciò di "Tornare sull'onda", come recita il progetto da cui è sfociata la "Carta dei valori" che è stata illustrata ieri mattina al Lem dinanzi ad una folta platea di soci-lavoratori e di operatori del porto. Sul palco si sono così avvicendati il presidente di Clp Enzo Raugei, il consigliere Vladimiro Mannocci (referente per la Carta dei valori) e Marco Rotondi, presidente dell'Istituto Europeo di Neurosistemica, curatore del progetto "Tornare sull'onda". Sono inoltre intervenuti l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente di Legacoop Livorno Ivano Martelloni, il sindaco Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il presidente dell'Autorità Portuale Roberto Piccini. "La Compagnia - ha spiegato Raugei - ha saputo affrontare importanti cambiamenti nei suoi oltre sessant'anni di attività ed anche ora, dinanzi alla crisi ed al mutamento dei mercati, è chiamata ad un salto di qualità attraverso una riorganizzazione aziendale ed un mutamento culturale, mobilitando energie, riequilibrando economicamente il gruppo e nel contempo ricostruendo un senso di appartenenza e superando il gap generazionale interno". (r.r.) RAUGEI. Il presidente della Compagnia si ripresenta per il secondo mandato e ripropone in blocco il consiglio uscente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
