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Livorno

Rimpasto delle giunte L'Idv fa litigare Cosimi e Kutufà

Alessandro Guarducci
Rimpasto delle giunte L'Idv fa litigare Cosimi e Kutufà

Il rimpasto di giunta in Municipio, che si è reso necessario dopo l'elezione in consiglio regionale della vicesindaco Marta Gazzarri, e quello che si è innescato di conseguenza a Palazzo Granducale, rischiano di mettere in rotta di collisione Alessandro Cosimi e Giorgio Kutufà. Il sindaco, infatti, già da tempo ha messo gli occhi su Cristiano Toncelli, attuale assessore provinciale in quota Idv, per sostituire Marta Gazzari e affidargli l'incarico di vicesindaco.

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LIVORNO. Il rimpasto di giunta in Municipio, che si è reso necessario dopo l'elezione in consiglio regionale della vicesindaco Marta Gazzarri, e quello che si è innescato di conseguenza a Palazzo Granducale, rischiano di mettere in rotta di collisione Alessandro Cosimi e Giorgio Kutufà. Il sindaco, infatti, già da tempo ha messo gli occhi su Cristiano Toncelli, attuale assessore provinciale in quota Idv, per sostituire Marta Gazzari e affidargli l'incarico di vicesindaco.

Una mossa che gli permetterebbe anche di effettuare un rimpasto delle deleghe, ma che - molto stranamente - continua ad essere rinviata. Come mai? Una spiegazione arriva proprio da Alessandro Cosimi all'indomani del vertice di maggioranza che si è tenuto sabato in Municipio. «Le valutazioni che dovevo fare le ho già fatte - dice il sindaco - e per quanto mi riguarda sono pronto a dare un nuovo assetto alla mia squadra. Il problema è che non dipende tutto da me». Parole, quelle del sindaco, che chiamano direttamente in causa Giorgio Kutufà, e la sua presunta volontà di trattenere Cristiano Toncelli: non è un segreto che l'uscita dell'esponente dell'Italia dei Valori dalla giunta rischia di innescare una serie di problemi politici che si abbatterebbero, a cascata, su Palazzo Granducale. Ma il presidente della Provincia non ci sta, e spiega la sua verità. «Ho già avuto modo di parlare con Toncelli - afferma - il quale mi ha confermato di essere stato contattato dal sindaco. Io gli ho rinnovato la mia fiducia e l'apprezzamento per il modo con cui ha lavorato in questi mesi ma capisco che l'offerta di fare il vicesindaco è molto gratificante. Quindi non ho ragione di trattenerlo». Quindi Toncelli, se vuole, può trasferirsi in Municipio. E allora perché il sindaco non lo chiama? «Basta che mi dicano che Toncelli non è incedibile - dichiara Cosimi - e io sono pronto. Ma devono dirmelo in fretta perché io voglio annunciare la composizione della nuova giunta mercoledì prossimo durante la seduta del consiglio comunale». Insomma, da parte del sindaco ci sarebbe solo la volontà di non creare problemi al collega di partito. Uno scrupolo, un gesto di estrema correttezza. Eppure l'estate scorsa le cose andarono molto diversamente.

Chi mastica di politica si ricorderà, infatti, che Marta Gazzarri aveva già accettato la vicepresidenza propostale in Provincia, quando le arrivò l'offerta per la carica di vicesindaco. E così, senza quasi accorgersene, Kutufà si ritrovò libera la seconda poltrona in Provincia. Può darsi che stavolta il sindaco non voglia ripetere quello che all'epoca fu considerato uno "sgarbo politico". Ma Giorgio Kutufà ci tiene a smentire l'esistenza di qualsiasi problema di natura politica. «Affronterò le eventuali questioni con l'Italia dei Valori e con Sinistra e Libertà se e quando Toncelli lascerà l'incarico».

E allora si torna al punto di partenza: qual è il problema che impedisce al sindaco di nominare subito Cristiano Toncelli vicesindaco?«Problemi non ce ne sono - interviene Marta Gazzarri - Bisogna però chiudere un accordo generale con il Comune, per la nomina del vicesindaco, e con la Provincia, per la conferma del secondo assessore. Io ho già l'ok del partito a livello regionale e credo che a breve troverò l'intesa con Comune e Provincia. Poi i due percorsi avranno i loro tempi» Alessandro Guarducci

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