Il Tirreno

Livorno

«Presenteremo un esposto in Procura»

L.L.
Il dolore di Elisabeth e Victor ieri mattina in ospedale
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Il dolore di Elisabeth e Victor ieri mattina in ospedale

I genitori, disperati, non si danno pace e vogliono sapere la verità

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 LIVORNO. «Aspettiamo l'esito dell'autopsia, poi, se necessario, presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica». Sono disperati Victor ed Elisabeth, i giovani peruviani genitori di Chiara, la bimba morta ieri all'alba in ospedale. Ma sono anche determinati a veder chiaro nella dolorosa vicenda da cui sono stati investiti. E ieri si sono recati in questura per denunciare i fatti.  «Io sto bene, mia figlia stava bene. Com'è possibile che sia morta così, senza che nessuno se ne accorgesse? - dice la madre, gli occhi lucidi e arrossati - Se fosse successo in casa, lo potrei capire. Ma è accaduto in un ospedale, una struttura sorvegliata e dotata di tutti gli strumenti per intervenire». I genitori non si danno pace. Vogliono andare sino in fondo.  «L'unica cosa che desideriamo - dice la nipote Araceli - è che sia fatta giustizia. Se la morte della piccola Chiara è stata solo una terribile disgrazia, soffriremo tanto, ma cercheremo di farcene una ragione. Ma se invece c'è stato un errore da parte di qualcuno, vogliamo saperlo e regolarci di conseguenza. È un caso troppo assurdo: come si fa a morire così? C'è qualcosa che non quadra. Anche un'infermiera ci ha detto che tutto quello che è successo è un po' strano. È per questo che non ci fermeremo».  Per prima cosa la famiglia Flores Amaro aspetterà il risultato dell'autopsia. Alla piccola Chiara, nella Medicina legale di Pisa dove è stata portata ieri subito dopo la morte, sono stati fatti prelievi del sangue e dei tessuti: accertamenti particolari, più approfonditi dei normali esami autoptici in quanto studiati proprio per questi casi, come spiega lo stesso primario Micheletti. Poi, in base all'esito, i coniugi Amaro decideranno se fare o non un esposto.  Elisabeth e Victor sono arrivati a Livorno due anni fa, lavorano entrambi come badanti e vivono in piazza della Repubblica. «Ci siamo trasferiti qua dal Perù, mia sorella già viveva a Livorno e così l'abbiamo raggiunta, con la speranza di avere una vita migliore in Italia». Victor e sua moglie si sono così ricongiunti con la sorella di lui e con tutti gli altri parenti: una famiglia numerosa e unita.

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