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Ancoraggio libero alla Meloria, boe solo dall'autunno

Ancoraggio libero alla Meloria, boe solo dall'autunno

Passa la linea "soft": le boe per l'ormeggio saranno messe in autunno

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LIVORNO. Alle imbarcazioni che accederanno all'area protetta della Meloria sarà consentita la possibilità di ancoraggio libero all'interno delle zona B e C. E non era affatto scontato, a leggere il regolamento allegato al decreto istitutivo del parco.

Ma l'ente gestore - il Parco di San Rossore - la capitaneria di porto e il Comune hanno concordato un approccio soft perlomeno su questo aspetto, anche per non alimentare ulteriormente la polemica innescata dai divieti. L'incontro tecnico si è svolto martedì scorso e vi hanno partecipato rappresentanti dell'Ente Parco, della Capitaneria, del Comune e del Centro di biologia marina. «Abbiamo concordato - riassume il presidente del parco, Lunardi - di non fare nessuna regolamentazione per questa estate. Piuttosto approveremo un atto interpretativo del decreto, con validità provvisoria, per consentire alle imbarcazioni che accedono alle zona B e C dell'area protetta il libero ancoraggio».

E' anche un modo per far di necessità virtù. La stagione balneare è alle port e non c'è il tempo materiale per posizionare i campi boa previsti dal decreto istitutivo per l'ormeggio delle barche. Un'operazione, quest'ultima, che necessiterà di un lavoro di studio del fondale marino e che sarà avviata in autunno. Restano tuttavia aperti molti fronti. Perchè, se i diportisti sono moderatamente soddisfatti, i pescatori sono assai critici e i subacquei in aperta rivolta, tanto da aver approntato un ricorso al Tar contro il divieto di pesca in apnea. «La cosa non ci riguarda, essendo noi soltanto l'ente gestore» taglia corto Lunardi. Che ripete il refrain delle ultime settimane: «Un'area protetta funziona nella misura in cui è accettata dal territorio e sarà nostra cura fare che ciò avvenga».

L'Ente Parco e la capitaneria hanno poi concordato di posizionare dei segnalatori provvisori per delimitare la zona A, la riserva integrale dove non è consentito l'accesso: una richiesta che è venita dai diportisti, preoccupati di eventuali sconfinamenti e delle conseguenti sanzioni.

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