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1300 firme contro i divieti
Meloria, i sub ricorrono al Tar
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LIVORNO. Ricorso al Tar contro i divieti introdotti dall'area protetta della Meloria. Lo presenteranno i pescatori subacquei, che si sono appositamente costituiti in associazione: l'associazione ambientale Meloria per la pesca in apnea. «E' inconcepibile che si permetta di pescare a traina o con le reti e non si consenta la pesca in apnea», commenta l'avvocato Marco Paggini, uno dei due legali che cureranno il ricorso al tribunale amministrativo (l'altro è il collega Nicola Amodio). «Voglio precisare: noi non siamo contro l'area protetta ma contro l'insensato divieto a praticare la pesca in apnea, che riteniamo infondato anche dal punto di vista amministrativo e legale». E che il problema sia avvertito lo dimostra lo straordinario successo della raccolta di firma avviata dai pescatori subacquei contro i divieti: ben 1300 le firme raccolte in due settimane, «e molte adesioni arrivano anche da fuori Livorno. Si stanno mobilitando molti circoli di pesca subacquei toscani», evidentemente amanti della Meloria. Sensibili alle ragioni dei sub anche molti circoli nautici e della pesca, «alcuni dei quali - spiega Paggini - si sono detti disponibili a sostenere il ricorso al Tar». Le ragioni dell'associazione e del ricorso saranno illustrate giovedì prossimo all'Hotel Golf a Tirrenia. C.M.
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