Il Tirreno

Livorno

Due coniugi stavano guardano la tv in sala al momento del cedimento nella camera da letto

Crolla un soffitto, salvi per miracolo

Lara Loreti
Crolla un soffitto, salvi per miracolo

La donna, terrorizzata: «Ho pensato al terremoto. Non vedevo nulla per la polvere»

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 LIVORNO. Due famiglie fuori di casa, costrette a trovare una sistemazione alternativa per non rischiare di restare sepolte, sotto le macerie. C'è terrore in via Mentana, al numero civico 19. Martedì sera in un'abitazione al quarto ed ultimo piano, è crollato il soffitto della camera da letto. Una strage sfiorata. E tutti gli appartamenti dell'ultimo piano sono a rischio. Si parla di appartamenti ristrutturati tre anni fa dalla Fondiaria Saffi di Rodolfo Cagliata.  A causare il danno, le infiltrazioni d'acqua, come certificato dai vigili fuoco: secondo il sopralluogo tecnico, la camera è inagibile, ma c'è il pericolo che la stessa cosa accada anche alle altre case, 4 in tutto di cui due abitate, dell'ultimo piano. Per questo i pompieri hanno invitato i proprietari a mettere in sicurezza l'edificio. I lavori, come assicurato dai proprietari, partiranno a breve, ma dureranno alcuni mesi.  La paura è stata enorme. Gli inquilini della casa dove è avvenuto il crollo, una coppia di livornesi che vive lì da un paio di anni, si sono salvati per miracolo. Alle 22.30, Claudio Camarretta, 51 anni, e la sua compagna, erano in sala a guardare la tv, appena tornati da una cena a casa della mamma di lei. A un tratto, il soffitto e il controsoffitto della camera da letto hanno ceduto ed è venuto giù tutto. Una pioggia di calcinacci, pezzi di cartongesso, travi di alluminio e di legno. Un cumulo di macerie che ha riempito la stanza. Poi, una nuvola nera s'è sparsa per tutta la casa. «Abbiamo sentito un rumore terribile, sembrava il terremoto. Ci siamo alzati di scatto e siamo corsi verso la porta: ma mentre scappavamo, quella nube di polvere ci ha investito - dice la donna, ancora scossa per l'accaduto - E pensare che io era venuta a dormire dal mio compagno per rilassarmi un po', perché di solito sto da mia madre, che è malata».  Appena successo il fatto, la donna s'è sentita male ed è stato necessario l'intervento dell'ambulanza. Lei era sotto choc e i soccorritori l'hanno tranquillizzata.  I due hanno trovato rifugio dal vicino Simone Sardi, che vive nell'appartamento adiacente insieme alla compagna e alla figlia di 2 anni. Anche loro erano stravolti per l'accaduto. E anche loro sono stati costretti a lasciare la casa perché a rischio crollo. Entrambe le famiglie devono trovare una sistemazione alternativa. In questo li stanno aiutando gli stessi proprietari.  Il crollo è dovuto a infiltrazioni d'acqua: l'umidità persistente è penetrata nei materiali e li ha appesantiti fino a determinare il crollo. È quanto certificato dai vigili del fuoco, che hanno diffidato gli inquilini dall'uso della casa. Ora spetterà alla proprietà mettere in sicurezza il tetto e i soffitti.  Da accertare i motivi che hanno portato al crollo e da verificare anche come sono stati eseguiti i lavori all'interno dell'edificio: va chiarito, infatti, come mai in case ristrutturate da poco siano presenti infiltrazioni così gravi.

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