Il Tirreno

Livorno

La famiglia Franchi, difesa dall’avvocato Caradonna, respinge le accuse dei dipendenti su stipendi, contratti e turni

Rsa Grillandini querela i lavoratori

Lara Loreti
La residenza per anziani Villa Ghillardini si trova nella caletta di Castiglioncello
◗
La residenza per anziani Villa Ghillardini si trova nella caletta di Castiglioncello

I gestori della casa di cura annunciano un'azione legale dopo le polemiche

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Affermazioni false e diffamatorie, non accettiamo le accuse ingiuste del rappresentante sindacale e dei lavoratori. Presenteremo querela». Si difendono con forza i gestori di Villa Grillandini, casa di cura per anziani, nella caletta di Castiglioncello. Nei giorni scorsi alcuni dipendenti della struttura hanno denunciato di essere sfruttati e di non esser stati pagati per vari mesi.  È per questo che Tiziana e Devi Franchi, gestori della villa, si sono rivolti a un legale per tutelarsi dalle accuse. A difendere la famiglia Franchi è l'avvocato Marco Caradonna, dello studio livornese Caradonna&Iellamo in via Ricasoli, che spiega le loro ragioni.  Documenti alla mano, il legale confuta prima di tutto la dichiarazione di una delle dipendenti che sosteneva di non avere ancora riscosso la mensilità di ottobre. «È falso - dice Caradonna, mostrando la busta paga - quella lavoratrice, che peraltro aveva il contratto in scadenza il 21 aprile, aveva regolarmente riscosso la mensilità di ottobre». Inoltre - spiega il legale - i gestori e la coordinatrice del personale avevano anche cercato andare incontro alle sue particolari esigenze familiari che la portavano a chiedere molto spesso cambi di turno, anche all'ultimo momento, creando non pochi disagi ai colleghi, che dovevano di conseguenza tamponare i vuoti emersi.  Rispetto alle proteste relative ai pagamenti degli stipendi, i Franchi ammettono che qualche ritardo c'è stato, dovuto a problemi burocratici, ma si tratta di «situazioni facilmente e rapidamente sanabili». Smentiscono dunque le contestazioni dei sindacati, secondo i quali c'erano dipendenti con 4 mesi di arretrato: «Ad aprile - spiega l'avvocato Caradonna - c'erano solo tre persone che dovevano ancora riscuotere il mese di febbraio e altre due che dovevano ritirare solo lo stipendio di marzo. In ogni caso, si tratta di tutte mensilità in pagamento».  I gestori della Villa ribattono anche riguardo alla protesta dei lavoratori su presunti turni pesanti e irregolari. «Questo non è possibile - dice il legale - anche perché non bisogna dimenticare che la Rsa, convenzionata con l'Asl, viene sottoposta periodicamente, con regolarità, al controllo delle stessa azienda sanitaria 6. Proprio il 23 aprile, all'indomani della protesta dei lavoratori, la commissione di vigilanza e controllo dell'Asl ha fatto una verifica nella struttura. I gestori hanno collaborato con gli addetti Asl, fornendo la documentazione relativa a turni e contratti. E tutto s'è svolto in un clima di serenità». Situazione confermata anche da alcuni dipendenti. Lo sottolinea Caradonna: «Gli stessi lavoratori, tra cui la coordinatrice del personale, hanno sottolineato che spesso problemi di turnazione erano dovuti a cambi chiesti da altri dipendenti senza preavviso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana