Il Tirreno

Livorno

Impiegata sventa rapina alle poste di Quercianella

Lara Loreti
Impiegata sventa rapina alle poste di Quercianella

Il bandito era armato di pistola, ma il coraggio della donna l'ha costretto a fuggire a mani vuote. Sul posto le volanti della polizia e gli esperti della scientifica per i rilievi tecnici. Indaga la squadra mobile. E' il terzo colpo nel giro di due mesi

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LIVORNO. «Dammi i soldi, questa è una rapina». Ma subito dopo, il bandito solitario in azione all'ufficio postale di Quercianella, ha iniziato a tremare ed è scappato, messo in fuga dall'impiegata. Alle 12.40 un uomo sui 50 anni, con cappellino e occhiali da sole, ha fatto irruzione nella filiale di Quercianella lungo l'Aurelia. L'impiegata, che è anche dirigente dell'ufficio, l'ha visto entrare e si è nascosta: ha intuito, infatti, che quell'uomo non era un normale cliente. Inutilmente lui, per dare l'idea di essere un utente come un altro, le ha chiesto dei francobolli.

Subito dopo, vedendo che la donna non cadeva nel tranello, ha tirato fuori una pistola - forse giocattolo - e ha cominciato a urlare: «Dammi i soldi, muoviti». Tuttavia, l'impiegata non ha assecondato la richiesta, anzi, si è nascosta nel retro dell'ufficio per chiamare la polizia. A quel punto il rapinatore, terrorizzato, è fuggito. In pochi minuti sono arrivati sul posto gli agenti delle volanti e poi gli esperti della polizia scientifica, che hanno fatto i rilievi, a caccia di impronte. È il terzo colpo in due mesi alle poste di Quercianella: un ufficio di passaggio, molto isolato, che secondo la polizia ben si presta ad agguati. Ma per fortuna, anche in questo caso come nell'episodio precedente, a fine marzo, la direttrice è riuscita a far scappare il malvivente a mani vuote.

La polizia sta setacciando la zona a caccia del rapinatore. Indaga la squadra mobile.

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