Il Tirreno

Livorno

«Speriamo che si apra una nuova era»

Gli operatori del 12.40 chiedono turni migliori e contratti full time

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 LIVORNO. E' finita l'incertezza, e già questa è una notizia positiv. Se si aggiunge che il compratore viene a Livorno con un sacco di buoni propositi, il dado è tratto. I lavoratori di Telegate stendono un tappeto rosso a Contacta. Il sentimento comune è quello di ottimismo dopo mesi di ansia e timori per trattative che fallivano e disegnavano un futuro molto incerto, che poteva far pensare anche ad una possibile perdita del lavoro.  Alcuni erano all'oscuro della notizia, altri finchè non vedono direttamente il passaggio di consegna non ci credono ed altri ancora, pur felici, chiedono le più totali garanzie su contratti e qualità del lavoro.  "Ho appena saputo la novità - spiega sorridente Barbara, una lavoratrice del call-center - e sinceramente non vedo l'ora di arrivare al primo giugno per assistere, speriamo, ad una nuova era". "Dopo mesi di incertezza - continua Giulia, 25 anni, dal 2006 a Telegate - forse ci siamo quasi, soddisfatti ma ancora con molti punti interrogativi. Quello che sappiamo lo abbiamo letto soltanto sui giornali e vorremmo avere più sicurezza innanzitutto riguardo a quanto tempo Contacta rimarrà a Livorno". Domande a cui, probabilmente, i lavoratori potranno avere risposte nell' assemblea indetta domani dalle Rsu.  Alcuni di loro inoltre si domandano perché Telegate abbia, nelle ultime settimane e quindi con la trattativa in corso, riorganizzato la disposizione degli operatori nelle sale e abbia assunto un nuovo team-leader. "Non ci hanno detto il motivo - prova a spiegare Alessia, 27 anni - ma probabilmente è per verificare il funzionamento dei computer e controllare meglio il lavoro di alcuni. Spero che dietro a questi cambiamenti non ci sia nient'altro".  La Contacta di Torino fornisce, come noto, vari servizi e c'è l'ipotesi che alcuni di essi siano introdotti anche a Guasticce. Ipotesi che non spaventa i lavoratori toscani ma, anzi, li rende felici. "Non credo in una crisi del 12.40 - dice Arianna - ma personalmente sono disposta a qualsiasi nuova commessa e come me molti altri. L'importante è che ci sia la formazione adeguata. Vogliamo lavorare con qualità".  "Per me - continua un altro lavoratore - sarebbe anche da proporre un possibile passaggio a contratti full-time. Risolverebbe alcune problematiche nella turnazione e per alcuni di noi sarebbe una manna dal cielo". Luca Dal Canto Le attività Il servizio 1240 sarà integrato con nuove attività di servizio alle imprese: ricerche di mercato, assistenza clienti, vendita e altre più sofisticate. I lavoratori saranno mantenuti con il contratto di lavoro delle telecomunicazioni.

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