Il presidio
Firme contro la Curva della morte
Lara Loreti
La battaglia della vedova di Riccardo Cervelli, morto in scooter a Nugola
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La scrittrice Tiziana Savi - vedova di Riccardo Cervelli, morto a Nugola in scooter travolto da un'auto - l'ha ribattezzata "Curva della morte". Sfidando il pericolo e le regole, due giorni fa ha affisso un grosso cartello sulla via delle Sorgenti, per segnalare il pericolo. «Ora basta con i morti - continua la Savi, autrice del libro sulla Ciucia - Mio marito ormai non me lo ridà più nessuno, ma sento il bisogno di fare qualcosa per evitare che altre vite vengano spezzate così, brutalmente. Siamo pronti a bloccare la strada e a marciare per protesta». E per denunciare con forza la mancanza di sicurezza in quella curva, in località Poggio ai Grilli, la donna ha dato il via a una raccolta di firme. Il Comune di Collesalvetti si sta interessando al problema della pericolosità della strada, che è di competenza della Provincia. «Mio marito stava tornando a casa, era nella sua corsia e andava piano: lui era molto prudente - dice la donna - La morte l'ha colto all'improvviso, non deve neanche essersene accorto altrimenti lui avrebbe provato a tuffarsi per mettersi in salvo. Aveva 61 anni, ma era agile e molto sportivo, sempre in forma. Era stato anche campione subacqueo. Quell'auto ha invaso la sua corsia e lui è morto sul colpo». La scrittrice però non s'arrende e vuole fare qualcosa per fermare il vortice di morte su quella strada. «È giusto battersi affinché quel tratto di via delle Sorgenti venga messa in sicurezza - sottolinea la Savi - È per questo che l'altro giorno ho messo il manifesto "Curva della morte", ma stamani (ieri ndr) me l'hanno tolto: ho anche rischiato di dover pagare una multa perché è vietato mettere cartelli per strada. È assurdo. E invece morire così, è giusto? Nel giro di pochissimi anni in quel tratto hanno perso la vita 5-6 persone, tra cui anche ragazzi. E l'imputato numero 1 è la velocità. Ma come fanno le autorità competenti ad avere sulla coscienza queste vite stroncate e a non intervenire?», si chiede la donna, che è determinata ad andare avanti. «Ho parlato col Comune e ho preso contatti con la Regione: non mi fermerò». Intanto ieri mattina, dopo un ritardo dovuto a motivi assicurativi, s'è svolta la cerimonia di cremazione. Le ceneri sono custodite dalla famiglia nella propria abitazione a Nugola, in via delle Beccherie, in attesa di spargele nel mare alla Meloria, sulle note di "Madame Sitrì" di Bobo Rondelli. «Riccardo amava tanto quella canzone e anche la barca a vela - racconta Tiziana - È proprio per rispettare questa sua passione per il mare che abbiamo deciso di fare nei prossimi giorni una cerimonia alla Meloria. Vi prenderanno parte tutte le persone che gli volevano bene. Noi di famiglia andremo sulla sua barca, gli altri su un'imbarcazione di Neri».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
