Il Tirreno

Livorno

Stroncato da un infarto a 45 anni

Francesco Turchi /  

Era con la moglie nell'appartamento del Calambrone

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 LIVORNO. «Mi sento male, andiamo al pronto soccorso». Sono state le ultime drammatiche parole pronunciate da Andrea Alderighi, 45 anni, titolare di un forno-pasticceria di Fucecchio, morto la mattina del 1º maggio davanti agli occhi della moglie Cristina, nel loro appartamento di Calambrone. Ad ucciderlo è stato probabilmente un infarto; il magistrato ha disposto l'autopsia, che dovrebbe essere effettuata stamani a Pisa.  Sabato mattina la tragedia che ha sconvolto la vita di una famiglia molto unita. Il pasticcere, che si trovava nel suo appartamento di Calambrone, ha accusato un dolore fortissimo a una spalla e aveva problemi di respirazione. La moglie Cristina, che si trovava con lui, ha capito subito la gravità del malore. Ma non ha avuto il tempo di aiutare Andrea: proprio mentre i due stavano uscendo per andare al pronto soccorso, le condizioni di Alderighi si sono aggravate: pochi secondi dopo l'uomo si è accasciato a terra e il suo cuore ha smesso di battere per sempre.  Alderighi non aveva mai avuto particolari problemi di cuore e proprio pochi giorni fa si era sottoposto a una serie di esami, che non avevano rilevato nulla di preoccupante. Il magistrato di turno ha disposto l'autopsia che dovrebbe essere effettuata stamani all'istituto di medicina legale di Pisa e che chiarirà le cause della morte del 45enne. Subito dopo la famiglia potrà fissare la data del funerale.

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