Il Tirreno

Livorno

Alle politiche 2006 Forza Italia da sola aveva raccolto più schede

Patatrac Pdl, ecco dove

In 13 sezioni è addirittura il quarto partito

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 LIVORNO. Per avere un'idea del flop del Pdl, basti dire che stavolta il Popolo della libertà ha portato a casa ben duemila voti in meno rispetto a quel che aveva raccolto da sola Forza Italia alla Camera alle elezioni politiche di quattro anni fa (ma An ne ave poi messi in cascina altri diecimila).  E' il peggior dato di sempre per il centrodestra di fronte all'elettorato della nostra città. Poco più di 13mila voti sono uno standard di consenso lontano anni luce anche soltanto da quel che era riuscito a fare il Pdl alle europee dello scorso anno.  Certo, c'entra il boom dell'astensionismo - deve aver falcidiato in modo pesante nelle file del centrodestra - ma resta il fatto che appena pochi mesi fa il partito del premier Berlusconi aveva ottenuto nell'urna il sì di oltre 23mila elettori livornesi. Figurarsi poi nel raffronto con il match elettorale delle amministrative: adesso, anche scontando l'astensionismo, il Pdl non arriva neanche al 20% mentre sul ring della sfida per Palazzo Granducale l'esponente del centrodestra Costanza Vaccaro aveva sfiorato il 28% (con oltre 20.300 crocette sul simbolo Pdl) mentre Taradash a Palazzo civico aveva superato tale percentuale (con il Pdl che non volava oltre il 19,5% ma solo perché la lista consorella del capolista inghiottiva il 6%).  Il tonfo del Pdl cittadino, niente lo riassume meglio della mappa dei seggi che individua dove il simbolo del Pdl arriva addirittura quarto alle spalle non solo degli antagonisti diretti (il Pd) ma anche degli outsider (l'Italia dei valori di Di Pietro e l'alleanza rossoverde di Rifondazione, Pdci e Sole che ride).  Dov'è che si materializza questa Caporetto che fa dei berlusconiani il quarto partito? In ben 13 seggi. C'era da aspettarselo in zone di lunga tradizione "rossa" come San Marco (seggio 29), Shangai (seggi 69, 70 e 72), Bastia (seggio 73), Corea (seggi 78 e 79), ma anche lo smottamento colpisce anche in altri punti delle periferie come la Sorgenti (seggi 86 e 88), Colline (seggio 102), Scopaia (seggio 160).  Il numero minimo di schede Pdl - appena 25, la metà dei voti a Di Pietro (49) e meno della meta di quelli per i rosso-verdi di Rifondazione e soci (59) - lo troviamo a La Rosa (seggio 166) in via Settembrini: sarà l'aria della Coop?  Non va molto meglio anche in un'altra zona da ceto medio: anche nel seggio 129 in zona Stadio finiscono nell'urna soltanto 34 schede (contro le 37 dell'Idv, le 59 di Prc-Pdci-Verdi e le 225 del Pd). D'altronde, anche la toponomastica qui rema contro: c'è sì via De Gasperi ma l'elettorato è preso fra via Salvador Allende e piazza Giuseppe Di Vittorio... M.Z.

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