Il Tirreno

Livorno

Revocata la concessione

Chalet: si ricomincia da capo

Alessandro Guarducci /
Chalet: si ricomincia da capo

L'amministrazione comunale ha ufficialmente revocato alla associazione temporanea di impresa composta da Engineering Service srl (capogrupo) e Frangerini srl (mandante) l'appalto per l'esecuzione dei lavori di recupero dello Chalet della Rotonda d'Ardenza e per la sua successiva gestione

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L'amministrazione comunale ha ufficialmente revocato alla associazione temporanea di impresa composta da Engineering Service srl (capogrupo) e Frangerini srl (mandante) l'appalto per l'esecuzione dei lavori di recupero dello Chalet della Rotonda d'Ardenza e per la sua successiva gestione. Un finale per molti verso annunciato, dopo due anni e di tira e molla caratterizzati da contestazioni reciproche, da scambi di lettere, da minacce di azioni legali e da giustificazioni.

Tutto questo mentre lo chalet è andato sempre più in rovina e senza che le due parti - il Comune e le società - siano arrivate a firmare la convenzione, che è l'atto necessario per poter dare il via ai lavori veri e propri.

Convenzione che a questo punto non sarà più firmata visto che d'intesa con la giunta comunale, il responsabile unico del procedimento Roberto Ceccarini (dirigente del dipartimento opere pubbliche e urbanizzazioni) ha appunto disposto il 9 marzo scorso la revoca della disposizione del 14 maggio 2008 che aggiudicava la gara a Engineering e di Frangerini.

Una decisione, quella presa da Palazzo Civico, che si fonda su due motivi. La prima: il comportamento tenuto dalle due società è stato considerato "dilatorio", al punto che nell'atto di revoca viene sottolineato che «le ultime giustificazioni prodotte tendono ancora una volta a procrastinare nel tempo la situazione di stallo venutasi a creare non per volontà dell'amministrazione».

La seconda: in conseguenza del mancato avvio dei lavori, lo chalet «di grande valore ambientale, storico e architettonico per il Comune e per tutta la collettività livornese, si è deteriorato in modo progressivo, determinando anche gravi pericoli per la pubblica incolumità». Una situazione, quest'ultima, che il Comune non ritiene più tollerabile «soprattutto in relazione al preminente e urgente interesse pubblico a che si concretizzi finalmente la prevista riutilizzazione del bene da parte della collettività».

In conseguenza della revoca, il Comune ha restituito alla Frangerini-Engineering tutta la progettazione riguardante il recupero dello chalet, ma soprattutto si è riservata di quantificare e chiedere il risarcimento dei danni subiti «per la mancata conclusione dell'affare, per il danno d'immagine, per il deterioramento nel frattempo prodottosi del bene oggetto della concessione». Inoltre l'atto di revoca è stato comunicato all'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che potrebbe decidere sanzioni disciplinari nei confronti delle due società.

È quasi scontato che Engeeniring e Frangerini faranno opposizione a questo provvedimento, per tutelare le proprie ragioni, ma intanto l'amministrazione comunale deve pensare a come risolvere la questione del recupero dello chalet della Rotonda che rischia addirittura di crollare. Per uscire dall'ompasse, ci sono solo due strade: aprire una nuova procedura di gara per l'aggiudicazione dei lavori e della gestione oppure finanziare direttamente (con l'avanzo di bilancio 2009 o con l'accensione di un mutuo) il restauto dell'immobile per poi concederlo in gestione ad un soggetto specializzato. La seconda ipotesi è quella più probabile, e forse - col senno di poi - avrebbe dovuto essere perseguita già alcuni anni fa quando l'amministrazione decise di riqualificare la Rotonda d'Ardenza. All'epoca si scelse una strada diversa e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli