PENSIAMO IN GRANDE
Ecco trentacinque idee per ridisegnare il centro
Juna Goti
Il bando dice “Pensiamo in Grande”. E qualcuno, quel “Grande”, lo ha preso davvero alla lettera. Anche troppo. C’è chi ha proposto di realizzare una monorotaia che, attraversando via Grande da piazza della Repubblica ai Quattro Mori, risolva una volta per tutte il problema del traffico. C’è anche chi ha ipotizzato mega-strutture in vetro e coperture dei portici tanto futuristiche da essere pronte per il trasporto su Avatar
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LIVORNO. Prima snoccioliamo i numeri: 35 progetti presentati (di cui 13 con planimetrie e plastici), 75 richieste di coinvolgimento e circa 400 contatti con operatori e singoli cittadini nelle “giornate dell’ascolto”.
Ecco il primo bilancio di “Pensiamo in Grande”, il percorso di riqualificazione che nei piani del Comune dovrebbe investire il cuore del centro - il “Pentagono del Buontalenti”, insomma - dal punto di vista urbanistico, commerciale e culturale, facendone di nuovo il salotto buono della città. Alcune settimane fa il Comune ha dato il via a un bando di idee per provare a ridisegnare il centro con l’aiuto dei livornesi: commercianti e residenti (ma anche semplici cittadini che ogni giorno attraversano via Grande e dintorni per andare in ufficio o fare shopping) hanno potuto inviare direttamente a palazzo Civico la loro proposta.
«Fino a oggi - spiega l’assessore al turismo e commercio, Paola Bernardo - hanno risposto alla chiamata moltissimi soggetti diversi: ordini professionali (come quello degli architetti), associazioni di categoria, comitati, organizzazioni a 360 gradi (tra cui anche Emergency). Qualcuno si è fatto avanti con plastici, qualcun altro ha presentato progetti in forma descrittiva».
Le idee spaziano un po’ in tutti i campi: dalla viabilità agli arredi urbani, fino a proposte di carattere artistico. «Ovviamente - aggiunge l’assessore - prima di procedere a una sintesi andranno verificate adeguatezza e fattibilità di ogni spunto».
Il bando si chiuderà il 20 marzo, poi inizierà la fase più complicata: tirare fuori dallo scatolone un disegno organico che tanga davvero conto delle sollecitazioni dei cittadini e delle possibilità/volontà di chi amministra.
TRA STRAVAGANZA E CONCRETEZZA Il bando dice “Pensiamo in Grande”. E qualcuno, quel “Grande”, lo ha preso davvero alla lettera. Anche troppo. C’è chi ha proposto di realizzare una monorotaia che, attraversando via Grande da piazza della Repubblica ai Quattro Mori, risolva una volta per tutte il problema del traffico. C’è anche chi ha ipotizzato mega-strutture in vetro e coperture dei portici tanto futuristiche da essere pronte per il trasporto su Avatar.
Dal comitato “Vivere il centro”, che raggruppa 300 residenti del Pentagono, sono arrivate soprattutto raccomandazioni in tema di viabilità, con la richiesta di pedonalizzare gran parte dell’area. Di tutt’altro avviso i commercianti, che immaginano via Grande aperta alle auto nei due sensi di marcia, con la piazza solo per pedoni a fare da rotatoria. Nel progetto firmato dall’associazione dei commercianti spuntano anche coperture trasparenti tra un portico e l’altro, e pavimenti chiari di marmo o granito.
COPERTURA A VELA PER IL MERCATO Una delle aree che sta suscitando maggiore interesse è quella del mercato centrale, con piazza Cavallotti e via Buontalenti a fare da protagoniste.
Una novità: oltre alla proposta presentata da Confesercenti e Coop Itinera sulla semi-copertura dei banchi di frutta e verdura, ce n’è un’altra che è stata inviata proprio ieri all’ufficio protocollo da uno studio di ingegneri e architetti. Prevede la copertura del mercato di via Buontalenti con una struttura che assomiglia a un’immensa vela bianca e che nello stile ricorda un po’ i grandi mercati di Barcellona.
«Ovviamente - tiene a puntualizzare l’assessore Bernardo - dal momento che hanno presentato tutti questi progetti, ci aspettiamo che i diretti interessati siano pronti a fare la loro parte, investendo sulle attività».
E QUESTE SONO LE PROSSIME TAPPE «La chiusura del bando di idee - chiarisce l’assessore alla partecipazione Carla Roncaglia - è stata prorogata fino al 20 marzo per accogliere le richieste che ci stanno arrivando da più fronti».
Dopo questa fase di raccolta saranno formati gruppi di lavoro che si occuperanno delle varie linee progettuali in modo più dettagliato: «Seguirà - aggiunge - la presentazione degli elaborati finali e l’entrata in gioco di un comitato tecnico scientifico composto da alcuni livornesi illustri che ci aiuteranno a dare coerenza ai vari interventi. Insomma, a non far sembrare il centro un po’ schizofrenico».
In effetti, il rischio c’è, tra progetti stravaganti e mega riunioni di condominio. I punti interrogativi più grandi restano due: viabilità e rifacimento dei portici, con i privati che dovranno partecipare alle spese. Quanto ci vorrà per mettere d’accordo centinaia di teste e arrivare davvero alla fine del tunnel? L’assessore Bernardo spera di «posare la prima pietra entro l’anno». Intanto Roncaglia è alle prese con lo scatolone della partecipazione: «Un po’ caotico, è vero. Ma in fondo è lo spaccato reale di una comunità in cui convivono sempre interessi diversi».
Ecco il primo bilancio di “Pensiamo in Grande”, il percorso di riqualificazione che nei piani del Comune dovrebbe investire il cuore del centro - il “Pentagono del Buontalenti”, insomma - dal punto di vista urbanistico, commerciale e culturale, facendone di nuovo il salotto buono della città. Alcune settimane fa il Comune ha dato il via a un bando di idee per provare a ridisegnare il centro con l’aiuto dei livornesi: commercianti e residenti (ma anche semplici cittadini che ogni giorno attraversano via Grande e dintorni per andare in ufficio o fare shopping) hanno potuto inviare direttamente a palazzo Civico la loro proposta.
«Fino a oggi - spiega l’assessore al turismo e commercio, Paola Bernardo - hanno risposto alla chiamata moltissimi soggetti diversi: ordini professionali (come quello degli architetti), associazioni di categoria, comitati, organizzazioni a 360 gradi (tra cui anche Emergency). Qualcuno si è fatto avanti con plastici, qualcun altro ha presentato progetti in forma descrittiva».
Le idee spaziano un po’ in tutti i campi: dalla viabilità agli arredi urbani, fino a proposte di carattere artistico. «Ovviamente - aggiunge l’assessore - prima di procedere a una sintesi andranno verificate adeguatezza e fattibilità di ogni spunto».
Il bando si chiuderà il 20 marzo, poi inizierà la fase più complicata: tirare fuori dallo scatolone un disegno organico che tanga davvero conto delle sollecitazioni dei cittadini e delle possibilità/volontà di chi amministra.
TRA STRAVAGANZA E CONCRETEZZA Il bando dice “Pensiamo in Grande”. E qualcuno, quel “Grande”, lo ha preso davvero alla lettera. Anche troppo. C’è chi ha proposto di realizzare una monorotaia che, attraversando via Grande da piazza della Repubblica ai Quattro Mori, risolva una volta per tutte il problema del traffico. C’è anche chi ha ipotizzato mega-strutture in vetro e coperture dei portici tanto futuristiche da essere pronte per il trasporto su Avatar.
Dal comitato “Vivere il centro”, che raggruppa 300 residenti del Pentagono, sono arrivate soprattutto raccomandazioni in tema di viabilità, con la richiesta di pedonalizzare gran parte dell’area. Di tutt’altro avviso i commercianti, che immaginano via Grande aperta alle auto nei due sensi di marcia, con la piazza solo per pedoni a fare da rotatoria. Nel progetto firmato dall’associazione dei commercianti spuntano anche coperture trasparenti tra un portico e l’altro, e pavimenti chiari di marmo o granito.
COPERTURA A VELA PER IL MERCATO Una delle aree che sta suscitando maggiore interesse è quella del mercato centrale, con piazza Cavallotti e via Buontalenti a fare da protagoniste.
Una novità: oltre alla proposta presentata da Confesercenti e Coop Itinera sulla semi-copertura dei banchi di frutta e verdura, ce n’è un’altra che è stata inviata proprio ieri all’ufficio protocollo da uno studio di ingegneri e architetti. Prevede la copertura del mercato di via Buontalenti con una struttura che assomiglia a un’immensa vela bianca e che nello stile ricorda un po’ i grandi mercati di Barcellona.
«Ovviamente - tiene a puntualizzare l’assessore Bernardo - dal momento che hanno presentato tutti questi progetti, ci aspettiamo che i diretti interessati siano pronti a fare la loro parte, investendo sulle attività».
E QUESTE SONO LE PROSSIME TAPPE «La chiusura del bando di idee - chiarisce l’assessore alla partecipazione Carla Roncaglia - è stata prorogata fino al 20 marzo per accogliere le richieste che ci stanno arrivando da più fronti».
Dopo questa fase di raccolta saranno formati gruppi di lavoro che si occuperanno delle varie linee progettuali in modo più dettagliato: «Seguirà - aggiunge - la presentazione degli elaborati finali e l’entrata in gioco di un comitato tecnico scientifico composto da alcuni livornesi illustri che ci aiuteranno a dare coerenza ai vari interventi. Insomma, a non far sembrare il centro un po’ schizofrenico».
In effetti, il rischio c’è, tra progetti stravaganti e mega riunioni di condominio. I punti interrogativi più grandi restano due: viabilità e rifacimento dei portici, con i privati che dovranno partecipare alle spese. Quanto ci vorrà per mettere d’accordo centinaia di teste e arrivare davvero alla fine del tunnel? L’assessore Bernardo spera di «posare la prima pietra entro l’anno». Intanto Roncaglia è alle prese con lo scatolone della partecipazione: «Un po’ caotico, è vero. Ma in fondo è lo spaccato reale di una comunità in cui convivono sempre interessi diversi».
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