Meteo
Montenero
Scuolabus contro auto: 15 bambini feriti
Quindici bambini tra i 6 e gli 11 anni sono finiti all'ospedale per un incidente avvenuto ieri mattina in viale del Tirreno, nel quale è rimasto coinvolto lo scuolabus che li trasportava alle scuole di Montenero. Per fortuna l'incidente non ha avuto esiti drammatici: tutti i piccoli infortunati hanno riportato leggere contusioni
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Quindici bambini tra i 6 e gli 11 anni sono finiti all'ospedale per un incidente avvenuto ieri mattina in viale del Tirreno, nel quale è rimasto coinvolto lo scuolabus che li trasportava alle scuole di Montenero. Per fortuna l'incidente non ha avuto esiti drammatici: tutti i piccoli infortunati hanno riportato leggere contusioni, giudicate guaribili in pochi giorni al pronto soccorso.
L'incidente ieri mattina alle 7,50 circa, quando lo scuolabus dell'Atl con a bordo una trentina di ragazzini delle elementari e delle medie stava salendo con altri due veicoli analoghi. Secondo una prima ricostruzione dei vigili urbani, lo scuolabus, il secondo della fila, transitava a velocità moderata all'altezza di una villetta al numero civico 31, un tratto di strada decisamente stretto, quando ha incrociato un mezzo pesante. L'autista si è spostato sul ciglio destro della strada e facendo così è finito con le ruote oltre l'asfalto, e quindi lo scuolabus è andato addosso ad una Toyota Yaris parcheggiata sul lato destro della strada.
L'urto è stato violento: se lo scuolabus ha riportato solo lievi danni, l'auto, sbattuta contro un albero, è rimasta gravemente dannegiata.
Intanto sul mezzo pubblico, ci sono stati momenti di comprensibile paura. I bambini, specie i più piccoli che erano seduti sulle file di sedili più avanzate, mentre i più grandicelli delle medie prendono sempre posto nei sedili posteriori, si sono spaventati per le conseguenze dell'urto e il fragore dello scontro. Oltretutto lo scuolabus ha le cinture di sicurezza solo nella prima fila, ma nessuno sembra che le avesse allacciate.
In soccorso dei piccoli si è subito prodigato l'autista, ma anche i ragazzini più grandi che in qualche modo hanno cercato di aiutare i più piccolini. L'autista ha subito avvertito il 118 che ha inviato un'ambulanza della Misericordia di Antignano, il cui equipaggio ha controllato che ci fossero feriti gravi. Così i bambini delle elementari sono stati fatti salire sullo scuolabus che seguiva quello incidentato, mentre quelli delle medie sono stati presi a bordo del primo scuolabus - nel frattempo fatto tornare indietro - e portati a scuola a Montenero.
Qui si è recata la dirigente del circolo Carducci, Camilla Pasqualini, accompagnata dalla collaboratrice Grazia Somale, infermiera volontaria della Croce Rossa con una grande esperienza sul campo, per valutare l'accaduto. Sono stati chiamati i genitori e si è deciso di portare tutti i 15 bambini che avevano riportato traumi, pur leggeri, al pronto soccorso.
Qui il primario dottor Mauro Pratesi ha distaccato un medico, il dottor Andrea Giorgetti, a seguire la situazione. «Giorgetti è stato davvero efficace e disponibile - ha sottolineato la dirigente Pasqualini - ha fatto fare a tutti i bambini i vari esami necessari, sia radiografici che neurologici che pediatrici, tenendoci sempre informati sullo stadio del percorso clinico e sulle condizioni dei piccoli».
Alla fine i responsi degli esami sono stati confortanti: a tutti i bambini coinvolti, oltre ad una comprensibile paura, sono state riscontrate solo leggere contusioni e traumi alla testa e all'addome giudicati guaribili in 5 giorni. Sette giorni di prognosi invece per un bambino di 8 ani che ha riportato un trauma cranico un po' più serio, e che sarà mantenuto per 24 ore in osservazione.
L'incidente ieri mattina alle 7,50 circa, quando lo scuolabus dell'Atl con a bordo una trentina di ragazzini delle elementari e delle medie stava salendo con altri due veicoli analoghi. Secondo una prima ricostruzione dei vigili urbani, lo scuolabus, il secondo della fila, transitava a velocità moderata all'altezza di una villetta al numero civico 31, un tratto di strada decisamente stretto, quando ha incrociato un mezzo pesante. L'autista si è spostato sul ciglio destro della strada e facendo così è finito con le ruote oltre l'asfalto, e quindi lo scuolabus è andato addosso ad una Toyota Yaris parcheggiata sul lato destro della strada.
L'urto è stato violento: se lo scuolabus ha riportato solo lievi danni, l'auto, sbattuta contro un albero, è rimasta gravemente dannegiata.
Intanto sul mezzo pubblico, ci sono stati momenti di comprensibile paura. I bambini, specie i più piccoli che erano seduti sulle file di sedili più avanzate, mentre i più grandicelli delle medie prendono sempre posto nei sedili posteriori, si sono spaventati per le conseguenze dell'urto e il fragore dello scontro. Oltretutto lo scuolabus ha le cinture di sicurezza solo nella prima fila, ma nessuno sembra che le avesse allacciate.
In soccorso dei piccoli si è subito prodigato l'autista, ma anche i ragazzini più grandi che in qualche modo hanno cercato di aiutare i più piccolini. L'autista ha subito avvertito il 118 che ha inviato un'ambulanza della Misericordia di Antignano, il cui equipaggio ha controllato che ci fossero feriti gravi. Così i bambini delle elementari sono stati fatti salire sullo scuolabus che seguiva quello incidentato, mentre quelli delle medie sono stati presi a bordo del primo scuolabus - nel frattempo fatto tornare indietro - e portati a scuola a Montenero.
Qui si è recata la dirigente del circolo Carducci, Camilla Pasqualini, accompagnata dalla collaboratrice Grazia Somale, infermiera volontaria della Croce Rossa con una grande esperienza sul campo, per valutare l'accaduto. Sono stati chiamati i genitori e si è deciso di portare tutti i 15 bambini che avevano riportato traumi, pur leggeri, al pronto soccorso.
Qui il primario dottor Mauro Pratesi ha distaccato un medico, il dottor Andrea Giorgetti, a seguire la situazione. «Giorgetti è stato davvero efficace e disponibile - ha sottolineato la dirigente Pasqualini - ha fatto fare a tutti i bambini i vari esami necessari, sia radiografici che neurologici che pediatrici, tenendoci sempre informati sullo stadio del percorso clinico e sulle condizioni dei piccoli».
Alla fine i responsi degli esami sono stati confortanti: a tutti i bambini coinvolti, oltre ad una comprensibile paura, sono state riscontrate solo leggere contusioni e traumi alla testa e all'addome giudicati guaribili in 5 giorni. Sette giorni di prognosi invece per un bambino di 8 ani che ha riportato un trauma cranico un po' più serio, e che sarà mantenuto per 24 ore in osservazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
