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Costa punta su Livorno«Ma mancano i servizi per i croceristi»

Cristiano Meoni
Lo sfavillante interno della Costa Deliziosa
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Lo sfavillante interno della Costa Deliziosa

Non ci sarà più bisogno di spingersi a Savona o a Civitavecchia per imbarcarsi su una crociera della Costa. Da quest’anno la compagnia armatoriale genovese scalerà anche a Livorno, dove tutti i mercoledì effettuerà l’imbarco di 200-300 passeggeri. Un’opportunità per i turisti toscani che si aggiunge a quella offerta da Msc, che già da due anni parte da Livorno (il sabato) per il tour nel Mediterraneo

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LIVORNO. Bellissima la "Deliziosa" - sfarzo di marmi, di legni pregiati, un simulatore di golf e uno di formula uno, centro benessere - ma dovremo accontentarci della "Marina", almeno per quest'anno. Per conquistare definitivamente i cuori e i cervelli di Costa Crociere non è sufficiente la proverbiale ospitalità labronica. Servono servizi e infrastrutture e appeal che il porto di Livorno non ha.

Ieri mattina la "Deliziosa", fresca di cantiere, dopo aver toccato Venezia e Napoli ha fatto scalo al Molo Italia per suggellare l'avvio da quest'anno della prima crociera Costa con imbarco a Livorno. Ad accogliere le autorità cittadine c'erano il presidente di Costa Crociere Pier Luigi Foschi e il direttore commerciale del gruppo Andrea Tavella. Che non si sono sottratti ad alcune riflessioni sul porto di Livorno.

Costa Crociere scala già a Savona, Civitavecchia, Napoli, Messina, Palermo, Catania, Bari, Ancona e Venezia. Perchè solo adesso Livorno?
«Livorno è un porto interessante per due ordini di motivi. Da un lato ci consente di avvicinarci alla clientela toscana, che per noi è molto importante e che finora doveva imbarcarsi a Savona o a Civitavecchia. Ma Livorno è interessante anche come scalo perchè la Toscana è una meta turistica molto richiesta dai turisti stranieri. La nostra clientela è però prevalentemente italiana e predilige mete straniere: magari non sono mai stati a Firenze, ma vogliono andare all'estero. Comunque è una meta che può crescere. Cinque delle nostre ventritrè navi che vengono a Livorno sono riservata a clienti francesi».

Il porto di Livorno è adatto per le crociere?
«Ha grandi margini di miglioramento. Una compagnia come la nostra ha bisogno di uno standard di servizi elevato: dalla facilità di accesso all'area portuale alla gestione dei bagagli, dai parcheggi alle strutture di supporto ai clienti in attesa. Servizi che abbiamo nei nostri terminal a Savona e a Barcellona ma che qui non ci sono».

Quello di quest'anno è un test. L'anno prossimo potranno aumentare gli scali di Costa a Livorno? Potrà essere impiegata una nave diversa?
«Vediamo. Il pacchetto delle crociere in partenza da Livorno sta andando bene. Intanto abbiamo confermato la nostra presenza a Livorno nel 2011, con 13 scali, di cui 8 con imbarco. Quanto al resto, è tutto da decidere».

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