Il presidio
Raffica di multe in centroecco le strade nel mirino
Alessandro Guarducci
Non vuole sentir parlare di giro di vite o di tolleranza zero, ma solo di legalità e di rispetto delle regole, l’assessore alla mobilità Maurizio Bettini a proposito dei controlli che, dall’inizio della settimana, sono stati intensificati in centro. In via Grande, per esempio, le pattuglie dei vigili urbani hanno ricevuto l’ordine di sanzionare in particolare i veicoli parcheggiati in seconda fila e quelli che occupano le corsie preferenziali degli autubus
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Non vuole sentir parlare di giro di vite o di tolleranza zero ma solo di legalità e di rispetto delle regole. «Perché non può esserci convivenza civile se non c'è ordine», sottolinea l'assessore alla mobilità Maurizio Bettini a proposito dei controlli che, dall'inizio della settimana, sono stati intensificati nel centro cittadino e in particolare in via Grande.
Qui le pattuglie dei vigili urbani, più numerose del solito, hanno ricevuto il compito di sanzionare in particolare i veicoli parcheggiati in seconda fila e quelli che occupano le corsie preferenziali degli autubus. «Non c'è volontà persecutoria - spiega Bettini - ma solo la necessità di far fronte alla diffusa abitudine di commettere infrazioni. E i dati di questi primi giorni testimoniano quanto sia esteso questo malcostume».
Il bilancio delle sanzioni è impietoso: in soli tre giorni (lunedì, martedì e mercoledì scorsi) i vigili urbani hanno multato ben 103 veicoli che sostavano in doppia fila, occupando così una porzione della carreggiata e rallentando la circolazione. Sono invece state 22 le multe per divieto di sosta a cui è stato aggiunto il provvedimento delle ganasce, con il conseguente blocco dei veicoli. Sempre in via Grande, sono stati 62 i verbali per infrazioni di vario genere e di questi ben 32 a mezzi privati che transitavano nelle corsie preferenziali per i bus.
«Se vogliamo che in via Grande ci sia una circolazione più disciplinata e un minor livello di inquinamento - afferma l'assessore - è necessario ridurre i flussi del traffico privato a vantaggio del trasporto pubblico. Quindi è assolutamente necessario proteggere le corsie riservate, per fare in modo che i bus dell'Atl rispettino la velocità commerciale prevista. Mi auguro che la presenza dei vigili urbani e le multe siano sufficienti a far capire ai livornesi di non occupare le corsie dei bus, ma se ciò non bastasse sono pronto a far ripristinare i cordoli o a farle sorvegliare con le telecamere. Questa è la mia crociata».
Ma oltre al fenomeno della sosta in doppia fila e alla protezione delle corsie dei bus, c'è un altro motivo che ha spinto l'assessore Bettini a intensificare la presenza di vigili urbani in via Grande. «Ho constatato di persona - spiega - che troppe auto prive di permesso entrano nella zona a traffico limitato evitando il controllo delle telecamere. Come fanno? Presto detto: da via Grande montano sul marciapiede e, disinteressandosi del passaggio dei pedoni, entrano in alcune strade che portano dritte nel cuore della Ztl. La mia sensazione, anche in questo caso, è stata confermata dai dati: in due mesi, dal 5 novembre 2009 al 5 gennaio scorso, i vigili hanno sanzionato 818 conducenti trovati a transitare senza il necessario permesso nella Ztl. Altre 276 veicoli "abusivi" sono stati bloccati con le ganasce e multati per sosta vietata. In altri 55 casi i mezzi sprovvisti di contrassegno sono stati rimossi, perché intralciavano».
Per questo motivo è stato disposta la presenza dei vigili urbani, in diverse ore del giorno, in via Vittorio Veneto (utilizzata da chi, proveniente da via Grande, vuol entrare abusivamente e nonostante il divieto d'accesso, in via Fiume) e in via Piave (stesso discorso per chi intende raggiungere via San Francesco e piazza Benamozegh senza rispettare i cartelli). «Chi fa queste manovre - commenta Bettini - mette anche a rischio l'incolumità dei pedoni, perché per entrare in queste strade deve passare sul marciapiede. Mi auguro che la permanenza delle pattuglie possa prevenire simili comportamenti».
Controlli analoghi saranno intensificati nei prossimi giorni in Venezia (soprattutto per quanto riguarda la sosta) e in via Magenta. «Non si può certo dire che c'è mancanza di controlli - dice Bettini - e anzi voglio esprimere il mio apprezzamento al lavoro compiuto dai vigili urbani per sorvegliare il centro. Credo che anche i livornesi si siano accorti di questo impegno».
Qui le pattuglie dei vigili urbani, più numerose del solito, hanno ricevuto il compito di sanzionare in particolare i veicoli parcheggiati in seconda fila e quelli che occupano le corsie preferenziali degli autubus. «Non c'è volontà persecutoria - spiega Bettini - ma solo la necessità di far fronte alla diffusa abitudine di commettere infrazioni. E i dati di questi primi giorni testimoniano quanto sia esteso questo malcostume».
Il bilancio delle sanzioni è impietoso: in soli tre giorni (lunedì, martedì e mercoledì scorsi) i vigili urbani hanno multato ben 103 veicoli che sostavano in doppia fila, occupando così una porzione della carreggiata e rallentando la circolazione. Sono invece state 22 le multe per divieto di sosta a cui è stato aggiunto il provvedimento delle ganasce, con il conseguente blocco dei veicoli. Sempre in via Grande, sono stati 62 i verbali per infrazioni di vario genere e di questi ben 32 a mezzi privati che transitavano nelle corsie preferenziali per i bus.
«Se vogliamo che in via Grande ci sia una circolazione più disciplinata e un minor livello di inquinamento - afferma l'assessore - è necessario ridurre i flussi del traffico privato a vantaggio del trasporto pubblico. Quindi è assolutamente necessario proteggere le corsie riservate, per fare in modo che i bus dell'Atl rispettino la velocità commerciale prevista. Mi auguro che la presenza dei vigili urbani e le multe siano sufficienti a far capire ai livornesi di non occupare le corsie dei bus, ma se ciò non bastasse sono pronto a far ripristinare i cordoli o a farle sorvegliare con le telecamere. Questa è la mia crociata».
Ma oltre al fenomeno della sosta in doppia fila e alla protezione delle corsie dei bus, c'è un altro motivo che ha spinto l'assessore Bettini a intensificare la presenza di vigili urbani in via Grande. «Ho constatato di persona - spiega - che troppe auto prive di permesso entrano nella zona a traffico limitato evitando il controllo delle telecamere. Come fanno? Presto detto: da via Grande montano sul marciapiede e, disinteressandosi del passaggio dei pedoni, entrano in alcune strade che portano dritte nel cuore della Ztl. La mia sensazione, anche in questo caso, è stata confermata dai dati: in due mesi, dal 5 novembre 2009 al 5 gennaio scorso, i vigili hanno sanzionato 818 conducenti trovati a transitare senza il necessario permesso nella Ztl. Altre 276 veicoli "abusivi" sono stati bloccati con le ganasce e multati per sosta vietata. In altri 55 casi i mezzi sprovvisti di contrassegno sono stati rimossi, perché intralciavano».
Per questo motivo è stato disposta la presenza dei vigili urbani, in diverse ore del giorno, in via Vittorio Veneto (utilizzata da chi, proveniente da via Grande, vuol entrare abusivamente e nonostante il divieto d'accesso, in via Fiume) e in via Piave (stesso discorso per chi intende raggiungere via San Francesco e piazza Benamozegh senza rispettare i cartelli). «Chi fa queste manovre - commenta Bettini - mette anche a rischio l'incolumità dei pedoni, perché per entrare in queste strade deve passare sul marciapiede. Mi auguro che la permanenza delle pattuglie possa prevenire simili comportamenti».
Controlli analoghi saranno intensificati nei prossimi giorni in Venezia (soprattutto per quanto riguarda la sosta) e in via Magenta. «Non si può certo dire che c'è mancanza di controlli - dice Bettini - e anzi voglio esprimere il mio apprezzamento al lavoro compiuto dai vigili urbani per sorvegliare il centro. Credo che anche i livornesi si siano accorti di questo impegno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
