Il Tirreno

Livorno

TRUFFA

Manutenzioni falseper soldi veri

Lara Loreti e Federico Lazzotti
<strong>IN AZIONE.</strong> Claudio Conti in un negozio d’abbigliamento del centro
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IN AZIONE. Claudio Conti in un negozio d’abbigliamento del centro

Il principe della truffa entrava nei negozi fingendosi l'addetto alla manutenzione degli estintori. Ricevute alla mano dava una controllata all'impianto e poi chiedeva 90 euro per l'intervento. Claudio Conti, 58 anni, livornese, ora residente a Chianni, nel pisano, avrebbe truffato decine di negozi in mezza Italia prima di essere identificato e denunciato dalla polizia. L'ultima denuncia l'ha presa a Grosseto

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LIVORNO. Il principe della truffa entrava nei negozi fingendosi l'addetto alla manutenzione degli estintori. Ricevute alla mano dava una controllata all'impianto e poi chiedeva 90 euro per l'intervento. Claudio Conti, 58 anni, livornese, ora residente a Chianni, nel pisano, avrebbe truffato decine di negozi in mezza Italia prima di essere identificato e denunciato dalla polizia. L'ultima denuncia l'ha presa a Grosseto.

Conosciutissimo in città - ha una casa nella zona del viale Italia - pur residendo ufficialmente nel Pisano e spostandosi un po' in tutta Italia, Conti torna sempre a Livorno, che è il suo punto fermo. Secondo l'accusa, in diverse occasioni si sarebbe spacciato per addetto della Solari, una delle ditte antincendio più grandi della città con sede in via Leonardo da Vinci. Il titolare, Armando Solari, ha presentato numerose denunce in questura. E gli ultimi episodi risalgono a un paio di mesi fa. Li racconta lo stesso Solari: «Una persona si era presentata in viale Carducci nel circolo vicino al Parterre dicendo di essere un nostro impiegato e chiedendo fatture più alte del previsto. Lo stesso aveva fatto alla farmacia Farneti sul viale Carducci, dove però i dipendenti erano stati svegli e gli avevano detto di tornare più tardi perché non c'era il dottore. Ma quell'uomo ovviamente era sparito... Poi la stessa scena si era ripetuta anche in alcune gelaterie». Colpiti anche un centro estetico e altri negozi. Quell'uomo, che di solito chiedeva 90 euro per la finta manutenzione degli estintori, era stato identificato dalla squadra mobile della polizia e riconosciuto da alcune delle vittime. Solari e alcuni dei clienti avevano presentato denuncia.

Prima di Natale lo show a Grosseto. È il 19 dicembre quando il principe della stangata si presenta in uno dei negozi d'abbigliamento più frequentato del centro storico di Grosseto. Indossa un piumino nero, sul viso un paio di occhiali da ragioniere, mentre in mano tiene un blocchetto di ricevute. «Buongiorno, sono l'addetto dell'Antiflam, la ditta che si occupa della manutenzione degli estintori - spiega alla commessa - sono qui per il controllo». Dalle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso, si vede l'uomo aggirarsi nel negozio, dare un'occhiata all'impianto e poi chiedere 90 euro come compenso. A insospettire il titolare è stata proprio la ricevuta rilasciata dal finto addetto.

Da qui scatta la denuncia e di seguito le indagini della squadra volante: acquisito il filmato della falsa verifica, dalla banca dati del Ministero viene fuori che un reato simile era stato commesso ad Aosta poche settimane prima. Di quell'uomo che si era finto dipendente della ditta di manutenzione valdostana, i colleghi della questura avevano anche una foto segnaletica. Ed ecco la sorpresa: il volto della foto è lo stesso ripreso all'interno del negozio di Grosseto. A quella faccia corrisponde il nome di Claudio Conti, «un professionista del settore - spiega il capo delle Volanti di Grosseto Armando Buccini - con dieci pagine di precedenti». Siena, Arezzo e Aosta sono alcune delle città toccate dal principe della truffa. Ma anche Cecina, dove i primi di dicembre ci sono stati più colpi e Castiglioncello, visitata il 4 novembre. Segnalazioni anche a Lucca e Modena.

«Professionale e gentile», è questa la descrizione che fanno di lui le stesse vittime. Ma dalle indagini è emerso che si tratta di uno zingaro del crimine che si muove da una parte all'altra dell'Italia. In mano un blocco di ricevute e in testa la solita sceneggiatura che inizia con: «Buongiorno, sono l'addetto alla manutenzione degli estintori».

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