Degrado
Via Grande, i privatiora dovranno pulireportici e colonne
Elisa Sironi
L'amministrazione comunale ha deciso di impegnare risorse ed energie per rilanciare quello che è il cuore pulsante della città: il pentagono del Buontalenti. E non solo: la grande operazione di riqualificazione partirà dalla principale strada cittadina che, con il passare del tempo, è caduta in uno stato di degrado preccupante: via Grande
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LIVORNO. L'amministrazione comunale ha deciso di impegnare risorse ed energie per rilanciare quello che è il cuore pulsante della città: il pentagono del Buontalenti. E non solo: la grande operazione di riqualificazione partirà dalla principale strada cittadina che, con il passare del tempo, è caduta in uno stato di degrado preccupante: via Grande. Qui il Comune si farà carico della realizzazione di una nuova illuminazione mentre ai privati - proprietari degli immobili che si affacciano sul porticato - sarà chiesto di contribuire alla manutenzione dei portici (colonne comprese), la cui natura giuridica rimane di fatto privata anche se vincolata da una servitù prediale di passaggio: i portici fanno infatti parte della proprietà degli immobili, anche se il passaggio pedonale è pubblico.
I proprietari sono già stati informati e le lettere di intimazione a provvedere alla manutenzione partiranno la prossima settimana. L'obbligo di contribuire alla pulizia e alla messa in sicurezza dei portici - spiega l'amministrazione comunale - scatta anche in virtù di una convenzione del 1947 tra il Comune e i titolari degli immobili. Queste prime due operazioni dovrebbe restituire a via Grande un aspetto già più gradevoli.
A seguire, con un mix di iniziativa pubblica e privata, l'intero centro cittadino (da sempre l'area più colpita dal degrado, vale a dire piazza Grande, largo Duomo, piazza Guerrazzi, piazza della Repubblica, Piazza Garibaldi, via Gogorano, via di Franco, via del Tempio via Pieroni, il Mercato Centrale e Piazza Cavallotti) sarà vestito a nuovo con un'azione di riqualificazione urbana, culturale e commerciale.
Per recuperarlo dall'incuria, l'amministrazione ha aperto una manifestazione pubblica di interesse dal titolo "Pensiamo in Grande", un percorso partecipativo fatto di idee e progetti che chiunque potrà presentare. Cittadini, associazioni, commercianti, imprenditori potranno esprimersi sul rifacimento della pavimentazione, l'uso degli spazi, l'arredo urbano, la mobilità e le aree verdi. Basta compilare un modulo - che sarà diffuso nei prossimi giorni - e farlo pervenire a Palazzo Civico entro il prossimo 28 febbraio. Varie bozze sono già sulle scrivanie degli uffici del Comune «ma l'intenzione - sottolinea il sindaco Alessandro Cosimi - è far partecipare la città e approdare ad un pensiero critico. Ben vengano le idee anticonformiste. Contro chi sostiene che non abbiamo un progetto di città questa è la dimostrazione del contrario».
Non manca la consapevolezza di andare a scoperchiare il tappo di una possibile pentola a pressione, stiamo infatti parlando di zone calde, dal punto di vista commerciale e sociale: «Ci vuole il coraggio di mettersi in gioco» confessa Cosimi. E aggiunge che l'amministrazione coordinerà i vari interventi. «Ma la città ha bisogno di pensare diversamente ed iniziare ad attrarre investimenti privati da fuori. Mi piacerebbe che a fine del mio mandato la città avesse superato le sue tradizionali rendite di posizione». Entro fine primavera dovrebbe concludersi la fase dell'interazione progettuale tra le varie proposte pervenute. E in estate sapremo quale look avrà la Livorno del futuro.
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