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Parroco rapinato nella sagrestia

Terrore a San Marco

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LIVORNO. Rapinato per la seconda volta nel giro di tre anni don Mario Sorbi, il parroco della chiesa di San Giuseppe, in piazza 2 Giugno: due giovani hanno aggredito ieri sera il sacerdote mentre era in sagrestia e, dopo averlo preso per la gola e gettato a terra, rendendo inutile la sua reazione, gli hanno preso il portafoglio che conteneva circa 500 euro.

Ecco quello che è accaduto ieri sera poco prima delle 20 nella chiesa, che in quel momento era deserta. Don Mario ha spiegato che era seduto a leggere alla scrivania del suo ufficio, nell'ala destra dell'edificio religioso che, come sempre, era aperto, anche perché poco dopo era in programma un incontro con i genitori per i battesimi dei neonati.

«Stavo leggendo un libro - ha raccontato il parroco - quando sono entrati improvvisamente due ragazzi, vestiti sportivi, che dimostravano circa 25 anni, mai visti prima di allora».
I due sono stati descritti come di altezza media, 1,75 circa, uno più smilzo e l'altro più robusto, e hanno colto di sorpresa il parroco di San Giuseppe: uno ha attraversato di corsa la stanza, è arrivato alle sue spalle e ha agguantato don Sorbi, stringendogli un braccio intorno alla gola, l'altro, che parlava italiano senza inflessioni straniere, gli ha chiesto di tirare fuori i soldi.

Pur essendo in grave diffiicoltà, don Sorbi ha dimostrato una notevole forza d'animo e un carattere deciso: anziché dare i soldi ai banditi ha cercato di scrollarsi di dosso l'aggressore, ma a qual punto i banditi sono diventati ancora più violenti. Il sacerdote è stato infatti scaraventato malamente a terra dai delinquenti.
Mentre don Mario era sdraiato sul pavimento, i due gli sono saltati addosso e uno gli ha strappato la tasca posteriore dei pantaloni, da dove ha preso il portafoglio che conteneva circa 500 euro in contanti. A quel punto i rapinatori sono scappati via lasciando il sacerdote a terra nella sagrestia, con una leggera ferita sul collo.
Don Sorbi ha allora dato l'allarme al 113: sul posto sono subito accorse le volanti con il dirigente Stefano Caroti, e in seguito gli uomini del servizio antirapina della squadra mobile: gli agenti hanno interrogato il sacerdote e raccolto la sua denuncia, dando inizio alle indagini sulla rapina.

Intanto nella chiesa si sono raccolti diversi parrocchiani, che si sono stretti intorno al parroco. Don Mario Sorbi, comunque, ha rassicurato tutti i fedeli e non ha voluto nemmeno rimandare l'incontro con le coppie dei genitori che devono far battezzare i propri figlioletti. I ogni caso tutti i parrocchiani, oltre a testimoniare la loro solidarietà al parroco aggredito, hanno sottolineato come la chiesa sia putrtroppo presa di mira con regiolarità da ladri e altri delinquenti.

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