Meteo
MONTENERO
Alla messa regala crocefissi"Portateli a casa e a scuola"
Il parroco di Montenero, don Luca Giustarini, durante la messa tiene accanto a sé, all’altare, una grossa croce. Chiama alla mobilitazione i cattolici, «soprattutto quelli impegnati in politica», ad assumersi la responsabilità esplicita di contrapporsi a questa «spinta laicista che va contro la religione e la tradizione». Poi distribuisce a tutti i bambini del catechismo un crocifisso per invitarli a mostrarlo orgogliosi anche a scuola se lo dovessero staccare dal muro delle aule
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Difendere il crocifisso dall’assalto dei «nostri avversari che vogliono eliminare i simboli della religione dai luoghi pubblici». Il parroco di Montenero, don Luca Giustarini, va al contrattacco nella messa domenicale di mezzogiorno al santuario della Madonna delle Grazie.
Nel corso della lunga omelia, il religioso tiene accanto a sé, all’altare, una grossa croce. Chiama alla mobilitazione i cattolici, «soprattutto quelli impegnati in politica», ad assumersi la responsabilità esplicita di contrapporsi a questa «spinta laicista che va contro la religione e la tradizione». Poi distribuisce a tutti i bambini del catechismo un crocifisso per invitarli a mostrarlo orgogliosi anche a scuola se lo dovessero staccare dal muro delle aule («non dobbiamo nasconderci ma portarlo a testa alta»).
Parlando dall’altare, il parroco segnala che c’è chi sta conducendo una campagna contro il suono delle campane. Se ci sarà una ordinanza che vieterà di suonarle - avverte - sarà lui il primo a trasgredirla: non lascerà che si zittisca il campanile.
Nel pomeriggio la curia ha chiamato a raccolta i rappresentanti delle varie realtà ecclesiali nell’assemblea diocesana. A vuoto l’aspettativa di chi, essendo la discussione dedicata al ruolo del laicato nella Chiesa, si immaginava un nuovo round dello scontro sul testamento biologico. Anzi, l’intervento del vescovo Simone Giusti ha smontato l’ecclesiologia preconciliare basata su un’idea piramidale della Chiesa: è sbagliato vedere gerarchia ecclesiastica e fedeli come se fossero «due gruppi che si fronteggiano, attraverso dinamiche di rivendicazione che trasformano la Chiesa in luogo di scontro tra lobby più o meno organizzate».
Come dire: «Nella Chiesa di Cristo non è questione di chi grida più forte, ma di come si ascolta, tutti insieme, lo Spirito. Nessuno ne ha il monopolio, nemmeno il magistero».
Nel corso della lunga omelia, il religioso tiene accanto a sé, all’altare, una grossa croce. Chiama alla mobilitazione i cattolici, «soprattutto quelli impegnati in politica», ad assumersi la responsabilità esplicita di contrapporsi a questa «spinta laicista che va contro la religione e la tradizione». Poi distribuisce a tutti i bambini del catechismo un crocifisso per invitarli a mostrarlo orgogliosi anche a scuola se lo dovessero staccare dal muro delle aule («non dobbiamo nasconderci ma portarlo a testa alta»).
Parlando dall’altare, il parroco segnala che c’è chi sta conducendo una campagna contro il suono delle campane. Se ci sarà una ordinanza che vieterà di suonarle - avverte - sarà lui il primo a trasgredirla: non lascerà che si zittisca il campanile.
Nel pomeriggio la curia ha chiamato a raccolta i rappresentanti delle varie realtà ecclesiali nell’assemblea diocesana. A vuoto l’aspettativa di chi, essendo la discussione dedicata al ruolo del laicato nella Chiesa, si immaginava un nuovo round dello scontro sul testamento biologico. Anzi, l’intervento del vescovo Simone Giusti ha smontato l’ecclesiologia preconciliare basata su un’idea piramidale della Chiesa: è sbagliato vedere gerarchia ecclesiastica e fedeli come se fossero «due gruppi che si fronteggiano, attraverso dinamiche di rivendicazione che trasformano la Chiesa in luogo di scontro tra lobby più o meno organizzate».
Come dire: «Nella Chiesa di Cristo non è questione di chi grida più forte, ma di come si ascolta, tutti insieme, lo Spirito. Nessuno ne ha il monopolio, nemmeno il magistero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
