Italia
Inseguimento
Insegue la moglie col coltello da caccia
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La polizia insieme allo steward mentre sequestra i fuciliUn tradimento che poteva finire in tragedia. Da un lato lei che è gelosa, dall'altro lui che impazzisce e cede a un raptus di rabbia. Scene di ordinaria follia in un appartamento nella zona di viale Risorgimento ieri mattina
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LIVORNO. Un tradimento che poteva finire in tragedia. Da un lato lei che è gelosa, dall'altro lui che impazzisce e cede a un raptus di rabbia. Scene di ordinaria follia in un appartamento nella zona di viale Risorgimento ieri mattina. Un uomo sui 40 anni, che fa lo steward, viene denunciato per aver minacciato la moglie di morte con un coltello da caccia.
Lei ha scoperto un presunto tradimento. «Mi avevi detto che andavi al lavoro invece eri con un'altra, ti ho seguito! E ora ti lascio». La donna è furiosa, non ne vuole più sapere del marito e fa valere le sue ragioni. Ma lui, che è appena tornato da una battuta di caccia con gli amici, reagisce malissimo. Diventa una furia, prende un coltello e comincia a inseguire la moglie per la casa minacciandola di morte. Alla drammatica scena assiste la figlia, che, terrorizzata, chiama il 113. In pochi minuti arrivano gli agenti delle volanti con tre auto di servizio. I poliziotti cercano di calmare lo steward, che però appare inferocito. Tanto da ribadire i suoi propositi: «Anche se c'è la polizia, non cambio idea, io t'ammazzo!».
Non c'è modo di far ragionare il quarantenne e così alla fine i poliziotti sono costretti a sequestrare, a scopo precauzionale, l'armamentario che detiene, essendo un cacciatore. Gli agenti delle volanti così portano via quattro fucili, alcuni pennacchi che si trovano sull'auto parcheggiata in strada, più il coltello. Solo allora il cacciatore si calma.
Lei ha scoperto un presunto tradimento. «Mi avevi detto che andavi al lavoro invece eri con un'altra, ti ho seguito! E ora ti lascio». La donna è furiosa, non ne vuole più sapere del marito e fa valere le sue ragioni. Ma lui, che è appena tornato da una battuta di caccia con gli amici, reagisce malissimo. Diventa una furia, prende un coltello e comincia a inseguire la moglie per la casa minacciandola di morte. Alla drammatica scena assiste la figlia, che, terrorizzata, chiama il 113. In pochi minuti arrivano gli agenti delle volanti con tre auto di servizio. I poliziotti cercano di calmare lo steward, che però appare inferocito. Tanto da ribadire i suoi propositi: «Anche se c'è la polizia, non cambio idea, io t'ammazzo!».
Non c'è modo di far ragionare il quarantenne e così alla fine i poliziotti sono costretti a sequestrare, a scopo precauzionale, l'armamentario che detiene, essendo un cacciatore. Gli agenti delle volanti così portano via quattro fucili, alcuni pennacchi che si trovano sull'auto parcheggiata in strada, più il coltello. Solo allora il cacciatore si calma.
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