Il Tirreno

Livorno

arrestato

Picchia moglie e figlia per soldi

Una volante in pronto soccorso
◗
Una volante in pronto soccorso

Aggredisce la moglie e la figlia, le prende a calci e pugni. Una violenza che esplode molto probabilmente dopo aver esagerato con l'alcol. Il risultato è terribile: le due donne sono costrette ad andare in ospedale per farsi medicare. E drammatico è anche il movente di tanta violenza

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Aggredisce la moglie e la figlia, le prende a calci e pugni. Una violenza che esplode molto probabilmente dopo aver esagerato con l'alcol. Il risultato è terribile: le due donne sono costrette ad andare in ospedale per farsi medicare. E drammatico è anche il movente di tanta violenza: i soldi. Una rapina che si è consumata nel posto dove ognuno si sente o vorrebbe sentirsi sicuro: tra le mura domestiche. L'uomo è stato arrestato.

L'allarme scatta verso le 22 in via Machiavelli alla Rosa. Sono le vittime a chiedere aiuto e a invocare l'arrivo della polizia. Per un attimo, infatti, madre e figlia riescono a sfuggire alla furia del marito e padre e riescono a dare l'allarme.

Tutto si consuma all'interno della cucina. In base a quanto appreso, la famiglia sta cenando quando un tratto, improvvisamente, si scatena la rabbia di lui, un livornese sui 50 anni. Prima se la prende con la moglie: «Dammi i soldi o sono guai», urla con tutta la voce che ha in gola. Inutilmente la donna cerca di fargli capire che soldi non ne ha. Sembra non esserci modo di placare l'animo incandescente del cinquantenne. E inutile risulta anche l'intervento della figlia. La giovane vorrebbe mettere pace tra la madre e il padre, ma in quel momento è impossibile far ragionare il babbo, che sembra in preda al delirio.

Alla fine ci pensa la polizia ad evitare il peggio. Le due donne si recano al pronto soccorso. L'uomo intanto non si calma, anzi, più agitato che mai si scaglia anche contro gli agenti, prendendoli a calci e testate. Viene così arrestato per tentata rapina.
L.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera