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LIVORNO
Una nuova Tac al pronto soccorso
Valeria Cappelletti
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L’architetto Icilio Lanini e il direttore sanitario Rosa La Mantia alla presentazione del progetto A destra l’attuale accettazione del pronto soccorsoLa sanità che cambia Raddoppia l'area riservata alla radiologia Spesa di 4 milioni finanziata dalla Regione
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LIVORNO. In attesa della realizzazione del nuovo ospedale - un progetto che si concretizzerà tra circa sei anni - l'Asl ha ribadito il suo impegno a mantenere in piena efficienza l'attuale presidio di viale Alfieri. Un esempio di questo impegno riguarda il pronto soccorso, che si rinnova, cambia look e potenzia i propri servizi. In modo da poter rispondere alle esigenze dei livornesi nei prossimi sei anni.
Il progetto, che partirà il prossimo maggio e si concluderà grossomodo nel dicembre 2011, coinvolgerà l'intera struttura con interventi che si svolgeranno in fasi diverse per non bloccare il normale svolgimento delle attività.
Il piano di ristrutturazione, interamente finanziato dalla Regione Toscana, avrà un costo di 3.800.000 euro e prevede l'introduzione di un punto di prima informazione per la fase di accesso alla struttura e l'ampliamento della sala di attesa per gli accompagnatori dei degenti. L'area triage, dove vengono assegnati i codici di priorità ai pazienti, subirà i cambiamenti maggiori: la procedura non verrà più effettuata al bancone, come avviene ora, ma in box riservati in modo da tutelare la privacy. In questo modo, l'area triage e la sala d'attesa passeranno da 142 metri quadri a quasi 214.
«Un altro intervento riguarderà l'aumento dei posti letto nell'area di degenza per le brevi osservazioni, dove trovano posto i pazienti che restano al pronto soccorso per 24-36 ore - dice Mauro Pratesi, direttore del pronto soccorso - questi passeranno da 9 a 16, con 4 destinati alla stanza sub-intensiva dove vengono eseguite le terapie di urgenza per i pazienti critici, prima di essere trasferiti negli altri reparti». Sarà raddoppiata anche l'area destinata alla radiologia, dagli attuali 89,26 metri quadri passerà ai 195,81, con l'istallazione di una Tac che affiancherà le apparecchiature per raggi X ed ecografie. Verrà creata un'unica area per le attività ambulatoriali, resteranno solo l'ambulatorio di pediatria e la shock room, dove il personale sanitario svolge le prime manovre per controllare e stabilizzare le funzioni vitali del degente. Il progetto prevede anche: la creazione della figura unica del medico di urgenza, con il compito di visionare il paziente per poi indirizzarlo dal medico specializzato, e la realizzazione di una nuova camera calda, per l'accesso dei mezzi di soccorso all'interno della struttura, che verrà inaugurata lunedì.
«Con questo progetto noi intendiamo rendere il Pronto Soccorso il più possibile efficiente e funzionante - spiega Rosa La Mantia, direttore sanitario dell'Usl 6 di Livorno - In attesa del nuovo ospedale, abbiamo il dovere di continuare a migliorare un servizio che è fondamentale per i cittadini» e che a Livorno è molto in uso. Secondo i dati di aprile-settembre 2009 gli accessi dei livornesi al Pronto Soccorso sono stati pari al 7,2%, mentre nel resto della Toscana non è stato superato il 3%.
Più spazio per i servizi di accoglienza ed emergenza con una drastica riduzione di corridoi e aree di supporto insomma. Per l'architetto Icilio Lanini, responsabile «Nuove Opere Livorno», «il più grande giovamento deriverà dalla migliore utilizzazione degli spazi».
Il progetto, che partirà il prossimo maggio e si concluderà grossomodo nel dicembre 2011, coinvolgerà l'intera struttura con interventi che si svolgeranno in fasi diverse per non bloccare il normale svolgimento delle attività.
Il piano di ristrutturazione, interamente finanziato dalla Regione Toscana, avrà un costo di 3.800.000 euro e prevede l'introduzione di un punto di prima informazione per la fase di accesso alla struttura e l'ampliamento della sala di attesa per gli accompagnatori dei degenti. L'area triage, dove vengono assegnati i codici di priorità ai pazienti, subirà i cambiamenti maggiori: la procedura non verrà più effettuata al bancone, come avviene ora, ma in box riservati in modo da tutelare la privacy. In questo modo, l'area triage e la sala d'attesa passeranno da 142 metri quadri a quasi 214.
«Un altro intervento riguarderà l'aumento dei posti letto nell'area di degenza per le brevi osservazioni, dove trovano posto i pazienti che restano al pronto soccorso per 24-36 ore - dice Mauro Pratesi, direttore del pronto soccorso - questi passeranno da 9 a 16, con 4 destinati alla stanza sub-intensiva dove vengono eseguite le terapie di urgenza per i pazienti critici, prima di essere trasferiti negli altri reparti». Sarà raddoppiata anche l'area destinata alla radiologia, dagli attuali 89,26 metri quadri passerà ai 195,81, con l'istallazione di una Tac che affiancherà le apparecchiature per raggi X ed ecografie. Verrà creata un'unica area per le attività ambulatoriali, resteranno solo l'ambulatorio di pediatria e la shock room, dove il personale sanitario svolge le prime manovre per controllare e stabilizzare le funzioni vitali del degente. Il progetto prevede anche: la creazione della figura unica del medico di urgenza, con il compito di visionare il paziente per poi indirizzarlo dal medico specializzato, e la realizzazione di una nuova camera calda, per l'accesso dei mezzi di soccorso all'interno della struttura, che verrà inaugurata lunedì.
«Con questo progetto noi intendiamo rendere il Pronto Soccorso il più possibile efficiente e funzionante - spiega Rosa La Mantia, direttore sanitario dell'Usl 6 di Livorno - In attesa del nuovo ospedale, abbiamo il dovere di continuare a migliorare un servizio che è fondamentale per i cittadini» e che a Livorno è molto in uso. Secondo i dati di aprile-settembre 2009 gli accessi dei livornesi al Pronto Soccorso sono stati pari al 7,2%, mentre nel resto della Toscana non è stato superato il 3%.
Più spazio per i servizi di accoglienza ed emergenza con una drastica riduzione di corridoi e aree di supporto insomma. Per l'architetto Icilio Lanini, responsabile «Nuove Opere Livorno», «il più grande giovamento deriverà dalla migliore utilizzazione degli spazi».
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