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La prima supercar a Ginevra 2011

Mauro Zucchelli
La prima supercar a Ginevra 2011

Gianmario Rossignolo ha appena spento le 79 candeline sulla torta ma, dopo aver conquistato lo stabilimento Pininfarina, preme sull'acceleratore a tavoletta: e se nei giorni scorsi era filtrata l'ipotesi di rilevare il marchio De Tomaso, ieri è arrivato l'annuncio che il debutto effettivo sul mercato sarà «una auto sportiva da presentare al salone di Ginevra nel marzo 2011»

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LIVORNO. Gianmario Rossignolo ha appena spento le 79 candeline sulla torta ma, dopo aver conquistato lo stabilimento Pininfarina, preme sull'acceleratore a tavoletta: e se nei giorni scorsi era filtrata l'ipotesi di rilevare il marchio De Tomaso, ieri è arrivato l'annuncio che il debutto effettivo sul mercato sarà «una auto sportiva da presentare al salone di Ginevra nel marzo 2011».

Parola dello stesso Rossignolo che, presentando a Torino il piano industriale della nuova società ai sindacati al tavolo della Regione Piemonte, ha sottolineato questo traguardo come l'obiettivo numero uno per la "Iai" (Innovation in Auto Industry). Non è un segreto che il salone ginevrino sia uno degli appuntamenti di richiamo per le auto chic, con una audience che vale 650-750mila presenze.

E i lavoratori, come verranno riassorbiti? Complessivamente verranno chiesti tre anni di cassa integrazione straordinaria a scopo di riorganizzazione. Con un orizzonte temporale che prevede il rientro completo - 900 Pininfarina e 170 ex Delphi - entro fine 2012 da attuare attraverso piani di formazione oltre a comandi distacco verso Pininfarina. Ma da qui a fine 2010, stando alle informazioni raccolte, torneranno al lavoro 450 addetti, 50 dei quali fra gli ex Delphi livornesi: risulta che siano da ultimare alcune commesse in fase finale (ad esempio, per Ford e Alfa Romeo). Brera e Alfa Spider, previsti dalle commesse in via di esaurimento.

Quanto alla Iai, va detto che la società risulta aver sede al Picchianti in via March (e filiale in piazza della Repubblica): capitale sociale dichiaratto 2,9 milioni di euro, con tutte le quote in mano a Rossignolo junior, Gianluca, torinese di nascita ma con residenza britannica nel Bredfordshire. Così come italo-britannico è Paolo Filippo Lardera, che insieme a Paolo Pavone siede nel consiglio d'amministrazione presieduto da Rossignolo padre.

Nel faccia a faccia di ieri a Torino l'imprenditore di Vignale Monferrato ha alzato un po' il velo su uno degli aspetti che, nella sfida per l'acquisizione di Bertone, hanno giocato a favore di Fiat: la rete di commercializzazione. A quanto è dato sapere, la società di Rossignolo metterà in commercio le proprie auto tramite la rete vendita di due marchi di altissima gamma come Bentley e Aston Martin negli Stati Uniti e in America Latina.

E' da dire che, in una intervista a "Repubblica", Rossignolo ha confidato che «il progetto prevede tre modelli: una cross wagon che sarà la prima a partire, seguiranno una limousine e una coupé». Aggiungendo poi: «Di ogni modello pensiamo di realizzarne tremila esemplari all'anno». Con una produzione extralusso: in allumunio, con finiture all'altezza del cliente al quale si mira («ad esempio, sellerie realizzate a mano»).

Il marchio resta per ora un rebus: il tam tam insiste su De Tomaso ma i colpi di scena in questa vicenda non sono mai mancati. Rossignolo lo renderà noto dopodomani.

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