Italia
Picchia tre vigilesse per un passo carrabile
◗
Vigilesse al lavoroVivace protesta di un giovane per la rimozione dell’auto della fidanzata. Una delle agenti ha una lussazione alla spalla. E' successo nella notte in via della Posta
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Picchiate, oltraggiate e minacciate per un passo carrabile. Tre vigilesse ieri notte sono state aggredite sia verbalmente sia di fatto da un giovane che protestava per la rimozione dell'auto della fidanzata. Il fatto è successo intorno alle 2 in centro, in via della Posta.
L'allarme scatta all'1.30 quando un cittadino, inviperito, chiama i vigili. «Ho il passo carrabile bloccato, qualcuno ci ha parcheggiato davanti e non posso entrare né a uscire. Presto venite». Quell'auto, parcheggiata in divieto di sosta in via della Posta, è di una ragazza (il mezzo è intestato al padre) che si trova in centro con gli amici per passare una piacevole serata. La giovane, non riuscendo a trovare un posto alternativo, visto il pienone del sabato sera, ha lasciato l'auto in divieto. Appena ricevuta la notizia, la sala operativa della polizia municipale invia una pattuglia sul posto per verificare. I vigili arrivano, accertano di chi sia il veicolo e poi chiamano il carrattrezzi.
Intanto si fanno le due, ora del cambio turno per la municipale. E così in via della Posta arriva una nuova pattuglia formata da tre vigilesse. Proprio in quel momento arrivano la ragazza, conducente del mezzo, e il suo fidanzato. Quest'ultimo è il più agitato. E, quando appura che le vigilesse stanno aspettando il carrattrezzi per rimuovere l'automobile della sua ragazza, viene accecato dall'ira. E non ci pensa due volte ad alzare i toni.
Il putiferio si scatena tra le 2.10 e le 2.30. «Andatevene, cosa volete?», grida il giovane. L'atmosfera si fa sempre più incandescente e lui addirittura insulta le agenti della municipale. Non solo, dalle offese presto si arriva alle vie di fatto. E il passo successivo sono spintoni e graffi. Tanto che alla fine il giovane e una delle vigilesse finiscono a terra. L'agente, cadendo, si lussa una spalla, come diagnosticato dai medici del pronto soccorso. Si fanno medicare in pronto soccorso anche le altre due colleghe: una ha delle ferite causate da graffi, l'altra una contusione a una mano. Il giovane si rifiuta persino di mostrare la carta di identità. Dopo la sfuriata, c'è la resa dei conti: il ragazzo viene denunciato per oltraggio, rifiuto di fornire i documenti e resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.
L.L.
L'allarme scatta all'1.30 quando un cittadino, inviperito, chiama i vigili. «Ho il passo carrabile bloccato, qualcuno ci ha parcheggiato davanti e non posso entrare né a uscire. Presto venite». Quell'auto, parcheggiata in divieto di sosta in via della Posta, è di una ragazza (il mezzo è intestato al padre) che si trova in centro con gli amici per passare una piacevole serata. La giovane, non riuscendo a trovare un posto alternativo, visto il pienone del sabato sera, ha lasciato l'auto in divieto. Appena ricevuta la notizia, la sala operativa della polizia municipale invia una pattuglia sul posto per verificare. I vigili arrivano, accertano di chi sia il veicolo e poi chiamano il carrattrezzi.
Intanto si fanno le due, ora del cambio turno per la municipale. E così in via della Posta arriva una nuova pattuglia formata da tre vigilesse. Proprio in quel momento arrivano la ragazza, conducente del mezzo, e il suo fidanzato. Quest'ultimo è il più agitato. E, quando appura che le vigilesse stanno aspettando il carrattrezzi per rimuovere l'automobile della sua ragazza, viene accecato dall'ira. E non ci pensa due volte ad alzare i toni.
Il putiferio si scatena tra le 2.10 e le 2.30. «Andatevene, cosa volete?», grida il giovane. L'atmosfera si fa sempre più incandescente e lui addirittura insulta le agenti della municipale. Non solo, dalle offese presto si arriva alle vie di fatto. E il passo successivo sono spintoni e graffi. Tanto che alla fine il giovane e una delle vigilesse finiscono a terra. L'agente, cadendo, si lussa una spalla, come diagnosticato dai medici del pronto soccorso. Si fanno medicare in pronto soccorso anche le altre due colleghe: una ha delle ferite causate da graffi, l'altra una contusione a una mano. Il giovane si rifiuta persino di mostrare la carta di identità. Dopo la sfuriata, c'è la resa dei conti: il ragazzo viene denunciato per oltraggio, rifiuto di fornire i documenti e resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.
L.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
