Italia
TEATRO
Goldoni, giù il sipario
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Ascanio Celestini protagonista di uno degli appuntamenti più significativi della scorsa stagione teatrale al GoldoniIl cartellone non parte. Il teatro attende le coperture finanziarie. Intanto, senza soldi, le quinte restano deserte
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LIVORNO. Il cartellone del teatro Goldoni ancora non c'è. I teatri di Pisa, Grosseto e Lucca - tanto per restare nelle vicinanze - hanno già avviato la campagna abbonamenti. A Livorno sipario abbassato. Tutti sanno che il canovaccio del programma è pronto da tempo con tanto di date in gran parte definite, costo dei biglietti e offerte di abbonamento. Eppure niente si muove. Come un'auto con il motore acceso e il serbatoio pieno di benzina ma che non riesca a ingranare la prima. Il perché di tutto questo non è spiegato altro che con poche righe sul sito internet della fondzione. Dice: «La Fondazione Teatro Goldoni, in attesa di una definizione delle risorse disponibili del Fus, della Regione Toscana e degli Enti Territoriali, si riserva di presentare una programmazione, già predisposta secondo una previsione modulare, affinché le attività teatrali siano compatibili con il Bilancio della Fondazione, con valenza quinquennale, di competenza del Consiglio di Indirizzo, come previsto dallo Statuto».
Un'unica lunga frase che risulta ostica a chi non è addentro alle questioni tecniche. Proviamo a spiegarla.
Qualche mese fa il consiglio di indirizzo della fondazione ha modificato lo statuto allo scopo di permettere una programmazione quinquennale del lavoro del teatro cittadino. Alessandro Cosimi, sindaco e presidente dell'organismo, ha convenuto con i colleghi che bisognasse dare certezze pluriennali alle attività teatrali in modo da non dover lavorare con l'affanno. Tutti d'accordo su questo punto e tutti convinti che, seguendo questa strada, si potesse addirittura anticipare la presentazione del cartellone della nuova stagione. Invece ogni cosa s'è fermata.
In pratica, dopo la dichiarazione d'intenti, non sono seguiti i fatti: non sono arrivati atti ufficiali che assicurassero le coperture finanziarie. Nisba soldi, niente compagnie in scena.
I motivi non si conoscono. Interpellati, gli uffici del Goldoni preferiscono glissare e rinviare a quanto scritto sulla home page del sito internet senza aggiungere altro se non spiegazioni generiche, assicurando che dovrebbe essere questione di poco tempo e che lo slittamento non incrina gli ottimi rapporti tra i soci della fondazione. Una collaborazione - fanno notare anche in Piazza del Comune - che, in questi anni, ha permesso al Goldoni di ricevere apprezzamenti e attestati di stima anche da parte delle opposizioni. Anche i teatri delle città vicine non hanno certezze di copertura finanziaria eppure hanno diffuso ugualmente le programmazioni. Il Goldono è tenuto a maggiori cautele: a differenza degli altri la Fondazione deve garantire bilanci in equilibrio, una norma contenuta nello statuto.
Così il cartellone resta chiuso in un cassetto mentre il presidente Marco Bertini è in regime di prorogatio essendo scaduto in giugno insieme al resto del consiglio di amministrazione.
A.L.
Un'unica lunga frase che risulta ostica a chi non è addentro alle questioni tecniche. Proviamo a spiegarla.
Qualche mese fa il consiglio di indirizzo della fondazione ha modificato lo statuto allo scopo di permettere una programmazione quinquennale del lavoro del teatro cittadino. Alessandro Cosimi, sindaco e presidente dell'organismo, ha convenuto con i colleghi che bisognasse dare certezze pluriennali alle attività teatrali in modo da non dover lavorare con l'affanno. Tutti d'accordo su questo punto e tutti convinti che, seguendo questa strada, si potesse addirittura anticipare la presentazione del cartellone della nuova stagione. Invece ogni cosa s'è fermata.
In pratica, dopo la dichiarazione d'intenti, non sono seguiti i fatti: non sono arrivati atti ufficiali che assicurassero le coperture finanziarie. Nisba soldi, niente compagnie in scena.
I motivi non si conoscono. Interpellati, gli uffici del Goldoni preferiscono glissare e rinviare a quanto scritto sulla home page del sito internet senza aggiungere altro se non spiegazioni generiche, assicurando che dovrebbe essere questione di poco tempo e che lo slittamento non incrina gli ottimi rapporti tra i soci della fondazione. Una collaborazione - fanno notare anche in Piazza del Comune - che, in questi anni, ha permesso al Goldoni di ricevere apprezzamenti e attestati di stima anche da parte delle opposizioni. Anche i teatri delle città vicine non hanno certezze di copertura finanziaria eppure hanno diffuso ugualmente le programmazioni. Il Goldono è tenuto a maggiori cautele: a differenza degli altri la Fondazione deve garantire bilanci in equilibrio, una norma contenuta nello statuto.
Così il cartellone resta chiuso in un cassetto mentre il presidente Marco Bertini è in regime di prorogatio essendo scaduto in giugno insieme al resto del consiglio di amministrazione.
A.L.
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