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Case all'asta
Il mattone all'astaValanga recordper colpa della crisi
Mauro Zucchelli
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La torre degli uffici alla Cigna: di nuovo all’asta mercoledì dopo tanti flopTorre della Cigna, mercoledì l'ennesimo tentativo Quasi dimezzata la cifra rispetto al primo round
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LIVORNO. Chissà se si vede la luce in fondo al tunnel della crisi: fatto sta che proprio adesso è schizzato a livelli record il numero delle proprietà immobiliari in elenco per essere vendute tramite asta giudiziaria. Parlano da sole le cifre di uno dei principali siti del settore in Italia (astegiudiziarie.it gestito dai livornesi di Inlinea): erano 119 alla fine del novembre scorso, 129 poco prima di ferragosto e ora sono balzate a quota 154 nella sola provincia di Livorno. E se neanche due mesi fa a far la somma di tutti gli importi indicati come base d'asta si arrivava attorno ai 30 milioni di euro, ora si raggiungono i 36,8 milioni.
A guidare il gruppo è l'asta kolossal - in programma mercoledì - della Torre alla Cigna: ben 19 piani fuori terra (più 3 interrati per autorimesse). Così come accade per Villa Pendola (di cui parliamo a fianco), anche in questo caso siamo poco al di sopra degli 11 milioni di euro. Quasi dimezzando l'iniziale importo di 20 milioni con cui l'edificio era stato messo all'asta nell'aprile dello scorso anno (e ancor più lontano dagli oltre 30 milioni indicati come stima nella controperizia della proprietà).
E' probabile però che l'ingrossarsi del numero delle case interessate da aste giudiziarie non dipende dall'afflusso extra negli ultimi mesi di proprietà immobiliari di società o famiglie in difficoltà con i pagamenti del mutuo. Eppure la crisi c'entra eccome sì, ma a sorpresa - a prestar fede alle informazioni raccolte fra gli operatori - semmai in modo diverso rispetto a quanto s'immaginerebbe: rallentano gli acquisti e si allungano i tempi per le compravendite, incluse quelle per via di tribunale. Dunque, se è più faticoso veder uscire un appartamento o un fondo commerciale da quest'elenco, la lista si infittisce di lotti in attesa di acquirenti che non arrivano...
In effetti, dal numero di ruolo degli immobili in vendita salta agli occhi che gran parte di essi è finito da almeno un anno e mezzo nel gorgo dei guai che hanno come ultimo atto l'asta giudiziaria: nessuna delle 154 proprietà immobiliari è relativa a un ruolo che porti la data di quest'anno, non più di 55 risalgono al 2008, ben due su tre (64,3%) sono vicende relative al 2007 o ancora prima. Tant'è che, in una mezza dozzina di casi, bisogna tornare indietro fino alla metà degli anni novanta...
L'altra sorpresa riguarda la mappa delle proprietà immobiliari in vendita. Desta meraviglia solo a metà che nel Comune di Livorno se ne contino 66 in fila per l'asta giudiziaria (ma a Pisa città sono 13): fra i quali 51 case, quattro terreni e otto fondi commerciali. In proporzione è ben più rilevante il dato di Collesalvetti: 20 proprietà all'asta (14 abitazioni, tre terreni e tre negozi). Più di Cecina (16), di Rosignano (14) o di Piombino (5), i principali centri extra-capoluogo nel nostro territorio provinciale. Qualcosa del genere avviene, fra i borghi minori, anche a Castagneto: anzi, i 15 fabbricati all'asta sono ancor più pesanti in proporzione al numero degli abitanti.
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