Il Tirreno

Livorno

EMERGENZA LAVORO

Gli operai Delphi bloccano l'Aurelia

David Evangelisti
Gli operai Delphi bloccano l'Aurelia

"Ora lasciatemi passare, devo andare a lavoro" sbotta un signore sulla cinquantina a bordo di una Mercedes nera. "Io sto lottando per riaverlo un lavoro. Mi dispiace, ma da qui non si passa" risponde un trentenne con la bandiera della Cgil-Fiom in mano. Ieri mattina gli operai della Delphi, in cassa integrazione da tre anni, hanno bloccato l'Aurelia

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LIVORNO. "Ora lasciatemi passare, devo andare a lavoro" sbotta un signore sulla cinquantina a bordo di una Mercedes nera. "Io sto lottando per riaverlo un lavoro. Mi dispiace, ma da qui non si passa" risponde un trentenne con la bandiera della Cgil-Fiom in mano. Ieri mattina gli operai della Delphi, in cassa integrazione da tre anni, hanno bloccato l'Aurelia.

Una protesta per chiedere l'apertura di un tavolo a livello nazionale per discutere del futuro della ex Delphi. All'iniziativa hanno partecipato anche una delegazione di lavoratori della Trw, della raffineria Eni, e della Giolfo e Calcagno. Erano presenti anche alcuni membri del Coordinamento studentesco livornese. Tra i manifestanti troviamo il leader provinciale della Fiom Enrico Pedini e il segretario provinciale della Uilm Federico Mambrini.

Il corteo
. Alle 10.30 il corteo parte dall'incrocio tra via Firenze e via Enriquez. Viene esposto uno striscione con su scritto: "Lavoro e dignità per i cassaintegrati ex Delphi". Spuntano anche cartelli con la scritta "Fiat hai paura di Rossignolo?", "Dateci le aree, altrimenti ce le prendiamo", "Fiat non ci licenzierai due volte", "Istituzioni fate alla svelta". Alcune volanti della polizia controllano che tutto fili liscio.

Prime tensioni
. La protesta avanza in direzione Stagno. Un camionista, all'altezza della rotatoria tra via Firenze e via Pian di Rota, cerca di dribblare i manifestanti, ma viene subito fermato da una ventina di operai inviperiti. La tensione continua a salire: camion, auto e motorini iniziano a clacsonare all'impazzata. Il messaggio delle tute blu però è chiaro: "Non deve passare neanche una farfalla. Ci stiamo battendo per il posto di lavoro". "Ora sono tutte incinta".

Caos totale
. Intorno alle 11 il corteo arriva nei pressi della raffineria Eni, per poi piazzarsi all'altezza dello svincolo per la variante. A questo punto è caos totale. "Lasciateci passare, sono incinta" grida una ragazza bionda al volante di una Peugeot. "Ora sono tutte incinta" sbottano alcuni operai. Dopo alcuni minuti l'auto viene comunque lasciata passare. Lui lavorava alla Delphi, vergogna! Mezz'ora più tardi una coppia sulla sessantina, a bordo di una Ford Fusion blu, cerca di forzare il blocco. "Il conducente in passato ha lavorato con me alla Delphi - grida un manifestante - Si deve vergognare". E così nei confronti del conducente partono fischi assordanti e insulti.

Mediazione.
"Terminiamo la protesta solo se il prefetto è disposto a riceverci - dice Pedini a un funzionario della questura - Vogliamo che solleciti l'apertura di un tavolo a livello nazionale". Dopo qualche minuto e diversi giri di telefonate arriva l'ok da parte del prefetto. "Il blocco del traffico termina qui - annunciaa Pedini - alle 13 vado a parlare con il prefetto". Oggi, probabilmente, nuova protesta.


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