Italia
LIVORNO
Poletto trasferito a Reggio Emilia
◗
Giampaolo Poletto sul luogo dell’incidenteIl gip ha accolto la richiesta della direttrice delle Sughere
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Giampaolo Poletto, il giovane che rubò un bus e uccise il meccanico Enrico Raffaelli, è stato trasferito dalle Sughere all'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. Lo ha deciso il gip Sandra Lombardi, accogliendo la richiesta della direttrice del carcere, Anna Carnimeo.
Il trasferimento martedì, all'indomani della richiesta del gip. In un primo momento si era ipotizzato l'Opg di Montelupo Fiorentino, poi invece è stata scelto Reggio.
Poletto, che soffre di «disturbo della personalità con gravi alterazioni del comportamento», era rinchiuso nel carcere delle Sughere. Un luogo che, come ha ripetuto il suo avvocato Donatella Di Dio, è assolutamente incompatibile con le sue condizioni mentali. E che il carcere non fosse il luogo adatto a Poletto lo avevano detto altri esperti. Come il professor Giovan Battista Traverso, o il dottor Enrico Malotti che aveva eseguito l'ultima perizia sul trentottenne per un processo conclusosi con la sua assoluzione, al tribunale di Cecina. O come la stessa direttrice del carcere.
Il trasferimento a Reggio Emilia è temporaneo. Perché il gip deve ancora ricevere la nuova perizia psichiatrica affidata dal pm Giuseppe Rizzo alla dottoressa Antonella Armani. Sul tavolo del giudice infatti c'è ancora l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Di Dio, che aveva chiesto una misura cautelare diversa. «Riteniamo che sarebbe più idonea una struttura protetta di tipo non carcerario - spiega il legale - Poletto è incapace di intendere e di volere e ora l'unico che può correre un vero pericolo, in situazioni di stress, è lui stesso».
Piena incapacità di intendere e di volere come quella che aveva condotto alla sua assoluzione il 27 luglio, nel processo che lo vedeva imputato per procurato allarme (quattro anni fa aveva telefonato alla polizia dicendo di aver ucciso la moglie e poi aveva detto che voleva solo essere arrestato).
Il trasferimento martedì, all'indomani della richiesta del gip. In un primo momento si era ipotizzato l'Opg di Montelupo Fiorentino, poi invece è stata scelto Reggio.
Poletto, che soffre di «disturbo della personalità con gravi alterazioni del comportamento», era rinchiuso nel carcere delle Sughere. Un luogo che, come ha ripetuto il suo avvocato Donatella Di Dio, è assolutamente incompatibile con le sue condizioni mentali. E che il carcere non fosse il luogo adatto a Poletto lo avevano detto altri esperti. Come il professor Giovan Battista Traverso, o il dottor Enrico Malotti che aveva eseguito l'ultima perizia sul trentottenne per un processo conclusosi con la sua assoluzione, al tribunale di Cecina. O come la stessa direttrice del carcere.
Il trasferimento a Reggio Emilia è temporaneo. Perché il gip deve ancora ricevere la nuova perizia psichiatrica affidata dal pm Giuseppe Rizzo alla dottoressa Antonella Armani. Sul tavolo del giudice infatti c'è ancora l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Di Dio, che aveva chiesto una misura cautelare diversa. «Riteniamo che sarebbe più idonea una struttura protetta di tipo non carcerario - spiega il legale - Poletto è incapace di intendere e di volere e ora l'unico che può correre un vero pericolo, in situazioni di stress, è lui stesso».
Piena incapacità di intendere e di volere come quella che aveva condotto alla sua assoluzione il 27 luglio, nel processo che lo vedeva imputato per procurato allarme (quattro anni fa aveva telefonato alla polizia dicendo di aver ucciso la moglie e poi aveva detto che voleva solo essere arrestato).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
