AUTUNNO IN ARRIVO
Temperature a piccoscatta l'allarme per l'influenza
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Cala la temperatura e arrivano i primi malanni di stagioneTemperature in calo repertino, sia nei valori massimi ma soprattutto in quelli minimi, e di conseguenza malesseri in agguato, in particolare l'influenza, che potrebbe inziare già nei prossimi giorni
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LIVORNO. Temperature in calo repertino, sia nei valori massimi ma soprattutto in quelli minimi, e di conseguenza malesseri in agguato, in particolare l'influenza, che potrebbe inziare già nei prossimi giorni.
Ecco quello che ci porterà in dote l'ultima follia metereologica, quella di un settembre iniziato con temperature africane (31 gradi alla stazione meteo dell'Avvisatore Marittimo il 2 settembre) e che ha visto in un paio di giorni le temperature abbassarsi di 5-6 gradi durante la giornata, ma soprattutto andare in picchiata nelle ore notturne, con cali anche di 13-14 gradi.
Il crollo delle minime si è sentito soprattutto nelle zone più interne, passate dai 29-30 gradi delle scorse notti ai 16 dell'alba di ieri. Il calo è stato minore, anche se sempre robusto, nelle zone più litoranee, dove il mare ha fatto sentire il suo effetto, ma anche qui la minima è stata di 21 gradi registrata dall'Avvisatore Marittimo. Da segnalare infine che è crollato anche il tasso di umidità, anche questo segnalato dall'Avvisatore Marittimo, passato dall'85% del 2 settembre al 35% di ieri.
Una situazione determinata dall'irruzione di correnti fredde, con venti di Grecale, che hanno spazzato via l'aria di origine africana che aveva caratterizzato la situazione meteo precedente. Di questo andamento climatico parla il professor Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di Biometereologia del Cnr, uno dei maggiori esperti mondiali sulle conseguenze del meteo sulle persone.
«Fino a qualche anno fa avremmo parlato di un settembre anomalo - spiega il professor Maracchi - con un inizio che ha portato temperature africane e adesso quest'aria fredda che invece sta abbassando le minime al di sotto della media stagionale. Ma da diversi anni stiamo assistendo a fenomeni simili - sottolinea l'esperto del Cnr - e ricordo che una cosa simile è avvenuta anche lo scorso luglio, e quindi non possiamo far altro che notare che gli standard di qualche anno fa sono sempre meno rispettati».
Maracchi comunque conferma che ormai l'estate è finita, tanto che nella settimana prossima arriverà una perturbazione che oltre a portare piogge consistenti al Nord, potrebbe farsi sentire anche nelle nostre regioni. «Questo non vuol dire che non ci possano essere altre ondate di calore durante questo settembre, con temperature in rapida salita - spiega il professor Maracchi - ma saranno di breve durata e poi le temperature scenderanno rapidamente».
Un altalena di caldo e di freddo che inevitabilmente fara sentire le sue conseguenze anche sulle persone: «Questi sbalzi di temperatura così repentini fanno inevitabilmente male - ricorda Maracchi - il nostro organismo non ha avuto il tempo di abituarsi e anche noi dobbiamo cambiare improvvisamente il modo di vestire. Tutti motivi per i quali ci dobbiamo attendere un arrivo altrettanto repentino di malatie di stagione, in particolare dell'influenzA, che probabilmente inizieranno a farsi sentire già nei prossimi giorni».
Ecco quello che ci porterà in dote l'ultima follia metereologica, quella di un settembre iniziato con temperature africane (31 gradi alla stazione meteo dell'Avvisatore Marittimo il 2 settembre) e che ha visto in un paio di giorni le temperature abbassarsi di 5-6 gradi durante la giornata, ma soprattutto andare in picchiata nelle ore notturne, con cali anche di 13-14 gradi.
Il crollo delle minime si è sentito soprattutto nelle zone più interne, passate dai 29-30 gradi delle scorse notti ai 16 dell'alba di ieri. Il calo è stato minore, anche se sempre robusto, nelle zone più litoranee, dove il mare ha fatto sentire il suo effetto, ma anche qui la minima è stata di 21 gradi registrata dall'Avvisatore Marittimo. Da segnalare infine che è crollato anche il tasso di umidità, anche questo segnalato dall'Avvisatore Marittimo, passato dall'85% del 2 settembre al 35% di ieri.
Una situazione determinata dall'irruzione di correnti fredde, con venti di Grecale, che hanno spazzato via l'aria di origine africana che aveva caratterizzato la situazione meteo precedente. Di questo andamento climatico parla il professor Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di Biometereologia del Cnr, uno dei maggiori esperti mondiali sulle conseguenze del meteo sulle persone.
«Fino a qualche anno fa avremmo parlato di un settembre anomalo - spiega il professor Maracchi - con un inizio che ha portato temperature africane e adesso quest'aria fredda che invece sta abbassando le minime al di sotto della media stagionale. Ma da diversi anni stiamo assistendo a fenomeni simili - sottolinea l'esperto del Cnr - e ricordo che una cosa simile è avvenuta anche lo scorso luglio, e quindi non possiamo far altro che notare che gli standard di qualche anno fa sono sempre meno rispettati».
Maracchi comunque conferma che ormai l'estate è finita, tanto che nella settimana prossima arriverà una perturbazione che oltre a portare piogge consistenti al Nord, potrebbe farsi sentire anche nelle nostre regioni. «Questo non vuol dire che non ci possano essere altre ondate di calore durante questo settembre, con temperature in rapida salita - spiega il professor Maracchi - ma saranno di breve durata e poi le temperature scenderanno rapidamente».
Un altalena di caldo e di freddo che inevitabilmente fara sentire le sue conseguenze anche sulle persone: «Questi sbalzi di temperatura così repentini fanno inevitabilmente male - ricorda Maracchi - il nostro organismo non ha avuto il tempo di abituarsi e anche noi dobbiamo cambiare improvvisamente il modo di vestire. Tutti motivi per i quali ci dobbiamo attendere un arrivo altrettanto repentino di malatie di stagione, in particolare dell'influenzA, che probabilmente inizieranno a farsi sentire già nei prossimi giorni».
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