Il Tirreno

Livorno

PEDONI BIRILLI SUL LUNGOMARE

«Asfalto liscio, denuncio il Comune»

«Asfalto liscio, denuncio il Comune»

«Faremo causa al Comune perché l'asfalto, in quel tratto di strada, è scivoloso e non è stato messo a posto dall'amministrazione comunale».
A parlare è Alvaro Dovicchi, padre di Massimo, il giovane di 29 anni che lunedì mattina era alla guida della moto che ha travolto nonno e nipotine sulle strisce davanti ai Pancaldi

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Faremo causa al Comune perché l'asfalto, in quel tratto di strada, è scivoloso e non è stato messo a posto dall'amministrazione comunale».
A parlare è Alvaro Dovicchi, padre di Massimo, il giovane di 29 anni che lunedì mattina era alla guida della moto che ha travolto nonno e nipotine sulle strisce davanti ai Pancaldi.
«Mio figlio è un ragazzo a posto - dice il padre - non va mai veloce in città, ha solo avuto la sfortuna di attraversare un tratto di carreggiata insidioso. È scivolato e non è riuscito a tenere la moto, che pesa 320 chili. Sul verbale, infatti, la polizia municipale gli ha contestato il mancato autocontrollo del mezzo». Dovicchi ripercorre le fasi dell'incidente del figlio. «Arrivato a circa trenta metri dalle strisce, ha iniziato a frenare. Ma ha fatto appena in tempo a sfiorare il freno che il mezzo gli è sfuggito a causa del suolo consumato. Quel tratto, lungo circa 30 metri, proprio davanti ai bagni Pancaldi e fino alle strisce, è l'unico che non è stato rifatto. È pieno d'olio, grasso e altre sostanze che lo rendono liscio e sdrucciolevole. Ha fatto tutto quello che poteva, ma purtroppo le cose sono andate così. Noi ci siamo già rivolti a un avvocato perché vogliamo andare in fondo a questa storia».
L'incidente dell'altra mattina ha colpito particolarmente la famiglia Dovicchi. «Mio figlio scivolando s'è fatto male a un piede, ma la prima cosa di cui s'è preoccupato è la salute del nonno e delle bimbe - aggiunge Alvaro - Per questo lo ha chiamato più volte. Tutti noi siamo costernati: vedere quel passeggino ci ha toccato profondamente. Anche noi aspettiamo una nipotina e siamo nel cuore di queste persone che hanno vissuto un grande spavento. Però mio figlio ha fatto il possibile per evitare l'impatto».
Il padre del motociclista risponde anche all'intervento di un lettore pubblicato sul Tirreno di ieri: «A quella persona che dice che mio figlio dovrebbe lavorare nel sociale, rispondo che già lo fa: è un ragazzo corretto e altruista. Da anni allena le ragazzine della squadra di canottaggio della Stazione».
L'altra mattina il panico sul viale Italia s'è scatenato verso le 11. Un anziano ha iniziato ad attraversare sulle strisce con una bambina di 10 anni per mano e l'altra piccola in passeggino. Stava camminando quando lo scooter, che stava superando le auto ferme davanti alle strisce, improvvisamente gli è andato contro. L'uomo è riuscito miracolosamente a mettere in salvo la più piccola, spingendo via il passeggino, mentre l'altra nipotina è caduta e ha battuto il capo. Fortunatamente, per la bambina non ci sono state conseguenze gravi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera