Il Tirreno

Livorno

ALLARME IN CENTRO

Si traveste per rapinare la banca, preso

Lara Loreti
In alto, al centro l’arrestato, Mario Benedetti. A sinistra gli strumenti usati per il travestimento. Nella foto a destra, il carrello dove il rapinatore ha nascosto gli oggetti del travisamento e i soldi
◗
In alto, al centro l’arrestato, Mario Benedetti. A sinistra gli strumenti usati per il travestimento. Nella foto a destra, il carrello dove il rapinatore ha nascosto gli oggetti del travisamento e i soldi

Barba e baffi finti, attaccati con la colla (con tanto di tubetto). E poi cappello da pescatore, giacca verde militare, occhialoni alla moda. E per finire, una pistola giocattolo, ma di dimensioni e aspetto analoghi a quelle vere

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Barba e baffi finti, attaccati con la colla (con tanto di tubetto). E poi cappello da pescatore, giacca verde militare, occhialoni alla moda. E per finire, una pistola giocattolo, ma di dimensioni e aspetto analoghi a quelle vere. Sono gli strumenti per il travestimento utilizzati ieri per una rapina alla Unicredit in via Cairoli. In manette, subito preso, è finito Mario Benedetti, 62 anni.
È stato arrestato a pochi passi dalla banca, in piazza Cavour, angolo via dei Fulgidi, davanti a centinaia di persone. Il direttore della banca, Alberto Corucci, molto noto in città, lo ha inseguito per strada insieme a un dipendente dell'istituto di credito. Poi ad acciuffarlo sono stati tre agenti della sezione Antirapina della squadra mobile della polizia che lo hanno inseguito e poi bloccato, arma alla mano, davanti all'edicola della piazza. Una scena da film. «Credevamo fosse un film di Virzì!», ha esclamato il barista del "Folletto", in piazza Cavour, che ha assistito alla scena. «Ho visto un assembramento di persone inusuale, il rapinatore non era visibile - racconta il barman - e così ho pensato che fosse un set da film. Solo dopo ho saputo che era un arresto».
Sono le 10.15 quando alla filiale Unicredit si presenta il tizio - che peraltro non è un correntista - travestito con barba, baffi, occhiali e cappello per non farsi riconoscere. Va sicuro verso l'ufficio del direttore e sfodera una pistola. La squadra mobile ha poi scoperto che l'arma, caricata a salve, aveva il colpo in canna. Su questo aspetto sono in corso indagini. Comunque, il finto cliente intima al direttore di dargli i soldi e riesce a portar via 3mila euro. Quindi scappa. Solo che riesce a fare decisamente poca strada.
Il direttore e il dipendente subito si lanciano all'inseguimento, dopo aver dato l'allarme al 113. Il centro operativo della polizia, in costante contatto con i due e con la banca, avverte tempestivamente l'Antirapina della mobile. Nel giro di due minuti tre agenti arrivano sul posto.
Intanto, il rapinatore, come emerso dalle testimonianze raccolte dalla polizia, imbocca via dei Carabinieri e s'infila all'interno di un portone. Lì, nella tromba delle scale, si cambia, spogliandosi dei travestimenti. Si toglie barba, baffi, cappello e occhialoni, per indossare quelli da vista. Via anche la giacca verde militare. Quindi, inserisce tutto all'interno di un carrello (recuperato strada facendo) da spesa blu e a quadretti bianchi e rossi. Poi esce di nuovo in strada, trascinando il trolley, come nulla fosse.
Alla fine di via dei Fulgidi, i tre poliziotti lo fermano. Lui resta senza parole, ma non oppone resistenza. Viene ammanettato e poi portato in questura, mentre la piazza si riempie di curiosi, circa 300 persone, tanto che si crea anche un problema di ordine pubblico da gestire.
In questura Benedetti si sente male: per due volte il 118 invia un'ambulanza della Misericordia. Viene anche portato in ospedale, ma per i medici i suoi problemi di salute non ne impediscono il trasporto alle Sughere.
Lara Loreti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web