LIVORNO
Fiat acquista la Bertone futuro incerto per la Delphi
Mauro Zucchelli
Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha dato il via libera alla cessione delle Carrozzerie Bertone al gruppo Fiat. Il successo della Fiat però rischia di allontanare la soluzione per ridare un lavoro ai 170 cassintegrati livornesi dell’ex Delphi
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Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha dato il via libera alla cessione delle Carrozzerie Bertone al gruppo Fiat. Era stato direttamente il numero uno della casa torinese, Sergio Marchionne, a scendere in campo in extremis nell’asta per l’aggiudicazione dello storico stabilimento torinese: proprio quando sembrava ormai fatta per l’offerta di Gianmario Rossignolo, ex presidente Telecom, che aveva legato all’acquisizione di Bertone il proprio investimento per reindustrializzare a Livorno la fabbrica Delphi, chiusa da tre anni da una multinazionale Usa.
Il successo della Fiat però rischia di allontanare la soluzione per ridare un lavoro ai 170 cassintegrati livornesi dell’ex Delphi. Non è questa l’unica incognita e perplessità, come mette in evidenza la Cgil ai massimi livelli con Susanna Camusso: il sindacato bussa a Palazzo Chigi perché il governo riapra un confronto con la Fiat per chiarire la sorte di «stabilimenti senza missioni produttive».
Il successo della Fiat però rischia di allontanare la soluzione per ridare un lavoro ai 170 cassintegrati livornesi dell’ex Delphi. Non è questa l’unica incognita e perplessità, come mette in evidenza la Cgil ai massimi livelli con Susanna Camusso: il sindacato bussa a Palazzo Chigi perché il governo riapra un confronto con la Fiat per chiarire la sorte di «stabilimenti senza missioni produttive».
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