Il Tirreno

Livorno

EFFETTO VENEZIA

Un mondo di bancarelle

Valeria Cappelletti
Un mondo di bancarelle

Effetto Venezia è musica, colori, cene lungo i fossi, ma è soprattutto un lungo treno di bancarelle che si snodano l'una accanto all'altra, nei vicoli del quartiere. Tra i banchetti si respira un'atmosfera magica, quasi surreale

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LIVORNO. Effetto Venezia è musica, colori, cene lungo i fossi, ma è soprattutto un lungo treno di bancarelle che si snodano l'una accanto all'altra, nei vicoli del quartiere. Tra i banchetti si respira un'atmosfera magica, quasi surreale: si aprono le porte di un altro mondo fatto di luci, profumi di incenso e aromi esotici che si mischiano all'odore dei popcorn e dello zucchero filato. Per i più piccoli sembra il paese dei balocchi, per i più grandi è un salto nel passato, all'infanzia più spensierata. Facile trovare il regalo giusto sulle bancarelle, quello stravagante, che non ti aspetti. Un oggetto da pochi euro che si trova su quel tavolo ricoperto con un semplice telo bianco, vicino al giocoliere che vende bacchette magiche. Girando tra le bancarelle, il vociare della gente si affievolisce per lasciare spazio alla musica dell'antico popolo dei pellerossa un po' "Balla coi lupi" un po' "L'ultimo dei Moicani".
I loro stand sono colmi di t-shirt decorate con lupi bianchi che ululano alla luna o con unicorni che scalciano davanti al sole che tramonta. Accanto ai classici stand con anelli, collane, orecchini di tutti i tipi e dimensioni, che imperversano da sempre, lungo Scali del Corso e Scali Finocchietti sono comparse le bancarelle dell'artigianato realizzato a mano. La lavorazione del vetro e la vetrofusione, da otto anni e mezzo, sono il lavoro di Silvia Campanella, il suo Studio d'Arte Sezione Aurea si trova in via Ferrigni ma in questi giorni i lavori migliori sono a Effetto Venezia. Cornici, specchi con cornici decorate con grande precisione: «una passione che dura da molti anni - dice Silvia - ho sempre lavorato nell'ambito artistico». Il percorso continua lungo le strette vie, tra il fruscio dell'acqua che si infrange contro la chiglia del battello che completa il giro dei Fossi Medicei e la grande ruota panoramica, tutta illuminata con la scritta Carousel che si erge in piazza del Luogo Pio. Le bancarelle di antiquariato trovano posto accanto agli ambulanti che offrono cocco e ai negozi dai quali giunge l'odore del fritto misto avvolto dalla tradizionale carta gialla, del 5&5 cioè la torta di ceci e del cacciucco con la bruschetta sopra a un mare di pesci e calamari. Antichi oggetti da collezione: dallo specchio con cornice lavorata in legno, al servizio da the in porcellana con decorazioni di ombrellini e rifiniture dorate di stampo giapponese. Ancora, gli stand sugli Scali degli Isolotti e Scali Rosciano dove è possibile trovare oggetti frutto dell'ingegno di esperti costruttori di sogni. Maestri abili che realizzano i classici paesaggi di sabbia colorata dentro bottiglie dalle forme più stravaganti, ma a raccogliere il consenso dei passanti sono soprattutto le bancarelle dell'Artigianato dell'Ingegno. Qui si trova lo stand di Antonella Rizza e Luana Bartelloni che da più di 15 anni realizzano oggetti mischiando stoffa e legno, così nascono piccole e graziose bambole, appendiabiti da camerette: «la nostra è una semplice passione, non è un lavoro» dice Antonella. «Questo hobby me lo ha trasmesso lei - sorride Luana, indicando l'amica - siamo cognate e ci piace inventare sempre cose nuove».
Dopo aver girovagato tra una bancarella e l'altra, magari gustandosi un cono gelato è l'ora di tornare a casa con qualche regalo in più e con il portafogli ancora pieno.

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