Il Tirreno

Livorno

PAURA ALL'ATTIAS

Bruciata l'auto di un avvocato

Lara Loreti
Bruciata l'auto di un avvocato

Pieno giorno, pieno centro. Una scia di benzina per terra che dall'angolo di un palazzo punta dritta a un gruppo di auto, tra cui una costosa Bmw. Un'esplosione, poi le fiamme che divorano tre veicoli in sosta nel parcheggio di proprietà dell'Immobiliare Elba, in piazza Attias

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LIVORNO. Pieno giorno, pieno centro. Una scia di benzina per terra che dall'angolo di un palazzo punta dritta a un gruppo di auto, tra cui una costosa Bmw. Un'esplosione, poi le fiamme che divorano tre veicoli in sosta nel parcheggio di proprietà dell'Immobiliare Elba, in piazza Attias.
Un rogo che ieri ha sconvolto il sereno pomeriggio di quanti vivono e lavorano nella zona. I mezzi distrutti sono la Bmw da 55mila, che è dell'avvocato Girolamo Adoncecchi. Il rogo sembrava diretto proprio alla sua auto e da lì infatti le fiamme si sono propagate a una Nissan bianca, acquistata appena due settimane fa da Barbara Mugnai, titolare dell'anonima ottica, che ha sede in zona, e a una Mercedes classe A dell'avvocato Marco Caradonna, che ha lo studio in corso Amedeo. I vigili del fuoco, intervenuti immediatamente con due mezzi e con il personale del Centro documentazione, hanno trovato sul piazzale del parcheggio tracce di benzene, come accertato dagli speciali strumenti che rilevano la presenza della sostanza. In particolare, i tecnici dei pompieri hanno trovato un elevato livello dell'elemento su un pezzettino di asfalto prelevato dal punto dove le auto sono bruciate. Delle verifiche, insieme ai pompieri, si sono occupati anche la polizia municipale e i carabinieri in supporto. Le indagini sono in corso ed è caccia ai testimoni che potrebbero aver visto qualcuno allontanarsi dalla scena dell'incendio.
Tutto inizia alle 17 quando i residenti del quartiere sentono un fortissimo scoppio. Una delle prime persone ad affacciarsi a una finestra è Claudia Manda, che lavora nel palazzo adiacente al parcheggio. «Ho notato le fiamme propagarsi dalla ruota anteriore della Bmw. Ma non c'era nessuno», dice la donna. Ma non è tutto. «Alle 16.40 la scia al suolo già c'era - rivela la Manda - io pensavo fosse olio e non gli ho dato peso. E c'era anche il giornale, non bruciato». Per terra, infatti, lungo il fiume di benzina, è stato anche trovato un quotidiano, in parte incenerito, e aperto su un articolo sulla beffa del 6 al Superenalotto, forse usato per alimentare il fuoco. Ora si cerca l'innesco.
Secondo quanto emerso dai primi rilievi dei vigili del fuoco, la scia di benzina sarebbe stata usata per propagare le fiamme, creando un effetto miccia, senza dare troppo nell'occhio. Qualcuno, nascondendosi dietro l'angolo, avrebbe creato un innesco per poi dar fuoco al "percorso". Qualcuno che ha pianificato tutto.
I posti all'interno del parcheggio sono assegnati da tempo e non è escluso che il presunto piromane ne fosse a conoscenza: l'avvocato Adoncecchi ha lo studio proprio in piazza Attias e anche gli altri proprietari delle auto lavorano in zona. Tutti e tre i veicoli vanno a gasolio, il che rende ancora più improbabile l'ipotesi del rogo casuale.

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