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Zuffa dopo il furto della bici da corsa

Il negozio Nencini Sport in via Firenze
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Il negozio Nencini Sport in via Firenze

Prima ha rubato una bici da 2mila euro in un negozio di articoli sportivo, poi, quando il direttore e un commesso lo hanno inseguito, ha reagito a spintoni e sassate.

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LIVORNO. Prima ha rubato una bici da 2mila euro in un negozio di articoli sportivo, poi, quando il direttore e un commesso lo hanno inseguito, ha reagito a spintoni e sassate. Stessa accoglienza hanno ricevuto gli agenti delle volanti, due dei quali, dopo l'incontro ravvicinato con l'energumeno, hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Alla fine l'uomo è stato arrestato.
I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di giovedì: alle 15,30 un polacco di 21 anni, senza fissa dimora, si è presentato al grande magazzino di articoli sportivi Nencini Sport in via Firenze.
Il giovane si è diretto al reparto biciclette e ha dedicato la sua attenzione ad una bellissima mountain bike "Ktm", un oggetto del valore di 2mila euro. Il polacco ha così tolto la placca antifurto e, con una faccia tosta incredibile, ha preso la bici e se ne è andato dall'uscita del negozio.
L'"impresa" sarebbe anche riuscita, se non fosse statao per una commessa che ha visto il giovane che si allontanava ed ha avvertito il direttore del negozio che c'era qualcosa che non quadrava.
Così il direttore e un commesso si sono precipitati fuori, e hanno raggiunto il polacco nella vicina via Pian di Rota, intimandogli di restituire la bici.
Il ladro, per nulla intimorito, li ha presi a spintoni e manate, poi, già che c'era, ha tirato ai due malcapitati alcuni grossi sassi raccolti per strada, per fortuna senza centrarli. Un'accoglienza simile anche per gli equipaggi delle due volanti che intanto erano accorse sul posto: il polacco, scatenato, ha aggredito anche gli agenti che hanno dovuto faticare non poco per ricondurlo a più miti consiglie, e, quel che peggio, due degli agenti sono rimasti contusi: al pronto soccorso sono state riscontrate loro ferite giudicate guaribili in una settimana.
Gli agenti hanno comunque immobilizzato l'energumeno, M.S.P., di ventun'anni, che era arrivato da qualche giorno a Livorno e lo hanno arrestato e trasferito al carcere delle Sughere. A carico del giovane polacco una raffica di denunce, da quella per rapina, scaturita dopo le violenze sui commessi e sugli agenti, ma anche lesioni volontarie e resistenza a pubblico ufficiale.

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