Il Tirreno

Livorno

SICUREZZA

«Se c'è il nostro comitato è perché ci siamo stufati di troppe scelte sbagliate»

Juna Goti
Il girotondo durante la manifestazione in via Terrazzini
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Il girotondo durante la manifestazione in via Terrazzini

«Chi c'è dietro i comitati che hanno organizzato le manifestazioni degli ultimi giorni in Sant'Andrea? Vogliamo chiarezza là dove non c'è stata». Si può riassumere con questa domanda la lettera che porta la firma del movimento antagonista livornese e che è stata pubblicata ieri sulle pagine del Tirreno

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LIVORNO. «Chi c'è dietro i comitati che hanno organizzato le manifestazioni degli ultimi giorni in Sant'Andrea? Vogliamo chiarezza là dove non c'è stata». Si può riassumere con questa domanda la lettera che porta la firma del movimento antagonista livornese e che è stata pubblicata ieri sulle pagine del Tirreno.
Una richiesta accompagnata dalle lettere di protesta di molti residenti infastiditi dalla presenza, nel corteo di lunedì, di esponenti politici (soprattutto di area Pdl). «Non vogliamo essere strumentalizzati», è stato il coro generale. E se domandare è lecito, in questo caso rispondere più che cortesia è quasi d'obbligo. Chi è il "mandante" degli organizzatori? «E' la cattiva amministrazione della città - risponde il comitato di quartiere di Sant'Andrea con una lettera inviata da don Medori - è la concezione della sicurezza annunciata sui giornali ma non perseguita nei quartieri». E ancora: «Il mandante è una politica urbanistica folle che ha drogato l'economia della città e ha distrutto la composizione sociale dei quartieri. E' la politica di rapina della rendita fondiaria che sfrutta decine di ragazzi extracomunitari ricattandoli per la loro presenza illegittima. Questo muove il nostro comitato». Insomma, temi scottanti e toni ancora accesi dopo la querelle degli ultimi giorni tra il sindaco Cosimi e il tosto parroco del quartiere. Una precisazione: nella lettera non c'è alcun riferimento alla presenza dei leader politici, ma quello di Sant'Andrea non è l'unico comitato attivo nella zona. «Ben vengano - si chiude la nota - tutte le iniziative di appropriazione del quartiere da parte dei cittadini, come quella organizzata dai ragazzi antagonisti». Domani, infatti, il centro El Chico Malo in collaborazione col Teatro Officina Refugio darà vita a una cena popolare e a una tombolata in piazza dei Mille. Obiettivo: far vivere il quartiere, rompere la diffidenza e toglierlo dal monopolio dello spaccio.

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