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Allarme in porto:Livorno rischia di perdere Nieddu

Cristiano Meoni
Allarme in porto:Livorno rischia di perdere Nieddu

Nieddu potrebbe lasciare il porto di Livorno. Il colosso sardo della logistica sta trattando con il porto di Carrara per trasferirvi la linea giornaliera che fa la spola con Olbia. A Carrara danno l'accordo in dirittura d'arrivo ma Ltm - il terminalista livornese che riceve le navi di Armamento Sardo (la compagnia di Nieddu) - finora ha sentito solo voci

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LIVORNO. Nieddu potrebbe lasciare il porto di Livorno. Il colosso sardo della logistica sta trattando con il porto di Carrara per trasferirvi la linea giornaliera che fa la spola con Olbia. A Carrara danno l'accordo in dirittura d'arrivo ma Ltm - il terminalista livornese che riceve le navi di Armamento Sardo (la compagnia di Nieddu) - finora ha sentito solo voci. «Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale» dice Renzo Conti, il presidente della società partecipata da agenti marittimi e Compagnia Portuale. Per Ltm, l'addio di Nieddu sarebbe un duro colpo dopo la perdita dei traghetti della Tirrenia.
Sono mesi che si rincorrono i rumours sui destini della compagnia di navigazione sarda. Molti infondati, come quelli che davano per probabile il passaggio della compagnia nell'orbita del gigante Msc di Aponte. Ma la trattativa con Carrara è confermata dai diretti interessati. «Ci sono delle trattative in corso con Carrara ma ancora non abbiamo preso alcuna decisione» si limita a dire il responsabile di Armamento Sardo a Livorno, Mallia.
La posta in palio è alta, un traffico da 2 milioni e mezzo di fatturato annuo. Armamento Sardo, compagnia posseduta dalla famiglia Nieddu, collega Livorno e la Sardegna tutti i giorni, con navi in partenza dal terminal Ltm per Cagliari (il sabato) e soprattutto Olbia (i rimanenti giorni della settimana). Sono navi datate ma recentemente riadattate, che portano i nomi di "Delfino Bianco" e "Delfino Grigio" e trasportano fino a 100-120 mezzi. Il 70 per cento dei "trailer" e dei camion trasportati sono dello stesso proprietario della compagnia, Nieddu. La flotta camionistica del trasportatore sardo è tra le più importanti d'Italia e conta 1500 mezzi tra semirimorchi e camion. Il gruppo Nieddu è dunque attivo sia nei collegamenti marittimi (Armamento Sardo) che nei trasporti (Nieddu Trasporti e Nieddu Logistica).
Come un po' tutti gli armatori, anche Armamento Sardo si è guardata attorno per trovare soluzioni più economiche. E a Carrara ha trovato orecchie attente. Il porto apuano è scarico di traffici e si è offerto di accogliere il collegamento giornaliero con la Sardegna, mettendo a disposizione di Nieddu una banchina, la Buscaiol. La trattativa è stata confermata dal presidente dell'Autorità Portuale di Carrara Luigi Guccinelli. «L'accordo di cui si parla conferma la posizione strategica del nostro porto» dice Guccinelli, che però non vuole entrare nel merito della trattativa portata avanti dalla Porto spa, il terminalista apuano. Sbarcando a Carrara, i camion della Nieddu risparmierebbero settanta chilometri nel tragitto verso le destinazioni finali del nord Italia, con un conseguente e consistente minor costo. Va considerata, inoltre, che una buona parte del carico di Nieddu (granito sardo) è destinato alle aziende apuane.
«Non possiamo annunciare niente poichè ancora non è stato firmato nessun accordo» dice il responsabile di Armamento Sardo a Livorno, Mallia. «Per noi la questione non esiste - afferma Renzo Conti di Ltm - c'è un contratto in essere e non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione».

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