Meteo
LIVORNO
Sicurezza, cittadini in strada "Vogliamo più controlli" - FOTO
Juna Goti
◗
I protagonisti dell’iniziativa arrivano in piazza della Repubblica tenendosi per manoQuattro le richieste: controlli a tappeto nei negozi e nelle abitazioni per combattere gli affitti a nero, lotta allo spaccio, maggiore illuminazione e telecamere nei punti clou per prevenire il crimine. Circa 150 cittadini in strada per la passeggiata notturna organizzata dopo la maxi rissa delle settimane scorse e le tensioni con la comunità straniera
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Guardandosi intorno sembra quasi di passeggiare nella piazza della Repubblica di quindici anni fa: nessuno parlava di sicurezza, telecamere, controlli. Ma ecco che la volante in mezzo alla piazza fa vedere tutto con un occhio diverso: sotto le storiche statue ci sono, proprio come allora, decine di persone, ma per il quartiere di Sant'Andrea si tratta di una serata insolita. Circa 150 residenti di via Terrazzini e dintorni si sono radunati ieri sera sul Voltone per dare vita alla prima "camminata" in notturna nel rione.
"Riprendiamoci il quartiere": è questo lo slogan con cui il corteo ha attraversato il cuore della Livorno che si affaccia sulla Fortezza Nuova: via Garibaldi, via dell'Oriolino, via Terrazzini, piazza dei Mille, via De Larderel e ancora piazza della Repubblica. L'iniziativa - firmata dal Comitato nato dopo la mega-rissa scoppiata settimane fa - è stata pensata alla presentazione del nuovo gruppo indetta dalla leader Pdl, Marcella Amadio, che si è unita al corteo insieme ai colleghi di partito (quelli della "sua" fazione) Paola Nucci, Roberto Russo e Maristella Bottino. «Guai ad abbandonare questi cittadini - ripete - serve un presidio fisso delle forze dell'ordine nella piazza».
Ma la serata ha l'ambizione di essere apolitica, o almeno di ispirazione popolare. Lo dimostra la presenza del consigliere comunale del Pd, Valerio Vergili, che ha percorso tutto il tragitto sulla sua sedia a rotelle. Lo ripete la portavoce del comitato, Lucia Buscaglione: «Le porte sono aperte a tutti».
«Con questa serata - aggiunge - abbiamo voluto lanciare un segnale: tutti devono rispettare le regole. Stiamo cercando di far rivivere le nostre strade, ma anche le istituzioni e le forze dell'ordine devono darci una mano». Quattro le richieste: controlli a tappeto nei negozi e nelle abitazioni per combattere gli affitti a nero, lotta allo spaccio, maggiore illuminazione e telecamere nei punti clou, come il loggiato che si affaccia su piazza della Repubblica.
In mezzo al corteo: nonni e nipoti, commercianti storici e residenti acquistati, poi i ragazzi della parrocchia con don Medori. All'appello mancano proprio loro: gli immigrati. «Li abbiamo invitati a partecipare ma forse nessuno era ancora pronto», commenta il prete. In realtà un extracomunitario (ormai cittadino italiano) c'è: si tratta di Luis Silva, cileno di 42 anni, a Livorno da una vita. «Vivo qui con la mia compagna e i miei figli, sono stanco dello spaccio e degli ubriachi che urinano per strada».
Molti residenti, però, restano alla finestra. «Colpa della rassegnazione - dice la Buscaglione - ma non ci diamo per vinti. Presto ripeteremo la "camminata"».
All'iniziativa si sono aggiunti poi anche esponenti Pdl come Maurizio Zingoni («siamo qui in abiti non ufficiali per dare solidarietà a famiglie che stanno subendo di tutto senza che nessuno faccia niente») e Marco Taradash («è un riprendersi la città da parte di gente tranquilla che vuol vivere la propria Livorno senza esser vessata da quei pochi che però non trovano contrasto adeguato»).
"Riprendiamoci il quartiere": è questo lo slogan con cui il corteo ha attraversato il cuore della Livorno che si affaccia sulla Fortezza Nuova: via Garibaldi, via dell'Oriolino, via Terrazzini, piazza dei Mille, via De Larderel e ancora piazza della Repubblica. L'iniziativa - firmata dal Comitato nato dopo la mega-rissa scoppiata settimane fa - è stata pensata alla presentazione del nuovo gruppo indetta dalla leader Pdl, Marcella Amadio, che si è unita al corteo insieme ai colleghi di partito (quelli della "sua" fazione) Paola Nucci, Roberto Russo e Maristella Bottino. «Guai ad abbandonare questi cittadini - ripete - serve un presidio fisso delle forze dell'ordine nella piazza».
Ma la serata ha l'ambizione di essere apolitica, o almeno di ispirazione popolare. Lo dimostra la presenza del consigliere comunale del Pd, Valerio Vergili, che ha percorso tutto il tragitto sulla sua sedia a rotelle. Lo ripete la portavoce del comitato, Lucia Buscaglione: «Le porte sono aperte a tutti».
«Con questa serata - aggiunge - abbiamo voluto lanciare un segnale: tutti devono rispettare le regole. Stiamo cercando di far rivivere le nostre strade, ma anche le istituzioni e le forze dell'ordine devono darci una mano». Quattro le richieste: controlli a tappeto nei negozi e nelle abitazioni per combattere gli affitti a nero, lotta allo spaccio, maggiore illuminazione e telecamere nei punti clou, come il loggiato che si affaccia su piazza della Repubblica.
In mezzo al corteo: nonni e nipoti, commercianti storici e residenti acquistati, poi i ragazzi della parrocchia con don Medori. All'appello mancano proprio loro: gli immigrati. «Li abbiamo invitati a partecipare ma forse nessuno era ancora pronto», commenta il prete. In realtà un extracomunitario (ormai cittadino italiano) c'è: si tratta di Luis Silva, cileno di 42 anni, a Livorno da una vita. «Vivo qui con la mia compagna e i miei figli, sono stanco dello spaccio e degli ubriachi che urinano per strada».
Molti residenti, però, restano alla finestra. «Colpa della rassegnazione - dice la Buscaglione - ma non ci diamo per vinti. Presto ripeteremo la "camminata"».
All'iniziativa si sono aggiunti poi anche esponenti Pdl come Maurizio Zingoni («siamo qui in abiti non ufficiali per dare solidarietà a famiglie che stanno subendo di tutto senza che nessuno faccia niente») e Marco Taradash («è un riprendersi la città da parte di gente tranquilla che vuol vivere la propria Livorno senza esser vessata da quei pochi che però non trovano contrasto adeguato»).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
