Il Tirreno

Livorno

livorno

Condannato un dirigente

Luciano De Majo
L’ingresso del parco di villa Corridi
◗
L’ingresso del parco di villa Corridi

Crollò il solaio a villa Corridi, mentre faceva un sopralluogo e lui cadde da cinque metri. Da quel giorno, nel gennaio del 2003, la vita di Luigi Innocenzi, cinquant'anni, è diventata un inferno. Costretto su una sedia a rotelle, cammina con grandi sforzi e una fatica immane.

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Crollò il solaio a villa Corridi, mentre faceva un sopralluogo e lui cadde da cinque metri. Da quel giorno, nel gennaio del 2003, la vita di Luigi Innocenzi, cinquant'anni, è diventata un inferno. Costretto su una sedia a rotelle, cammina con grandi sforzi e una fatica immane.

Ieri il processo nel quale quest'uomo, all'epoca dei fatti dipendente del Comune, era parte civile, si è concluso con la condanna a sei mesi all'imputato Claudio Fantozzi, ingegnere di 58 anni, per lesioni colpose. Fantozzi, responsabile dell'ufficio di cui faceva parte anche Innocenzi in qualità di geometra, fu l'uomo che ordinò il sopralluogo negli edifici fatiscenti di villa Corridi. E, per un destino beffardo, a quel sopralluogo doveva essere presente anche l'imputato, che poi fu trattenuto altrove.

Il giudice Grazia D'Onofrio ha condannato lo stesso Fantozzi al pagamento di una provvisionale di 150mila euro a favore di Innocenzi, nell'attesa che la causa civile stabilisca la reale entità del risarcimento. Nel dispositivo emesso ieri, si salva, invece, il Comune, citato in giudizio come responsabile civile: il giudice ha accolto la tesi espressa dalla difesa ritenendo prescritto l'obbligo di risarcimento, per come è stata forumata la richiesta.
La giornata di ieri è vissuta sulle repliche delle varie parti. Il pubblico ministero Massimo Mannucci ha confermato la richiesta di condanna che era stata avanzata nell'udienza precedente dalla pm Paola Cappiello: un anno e sei mesi. Allo stesso modo, la parte civile, rappresentata dall'avvocato Erika Vivaldi, ha ribadito il diritto del suo assistito a ottenere un risarcimento adeguato al danno provocato dal crollo di quel solaio. Era stata una richiesta forte, quella messa sul tavolo dall'avvocato Vivaldi. Ben due milioni di euro, considerando la gravità delle lesioni riportati da Innocenzi: numerose fratture, ma soprattutto la lesione alla colonna vertebrale che lo costringe tuttora a trascorrere gran parte delle sue giornate in carrozzina.

L'avvocato Francesco Agostinelli, rappresentante del Comune di Livorno, è tornato a ricordare l'opportunità di considerare prescritti gli obblighi dell'amministrazione. Infine, la difesa di Fantozzi, curata dall'avvocato Vinicio Vannucci, ha sostenuto che l'imputato non poteva essere considerato responsabile del procedimento pur essendo responsabile dell'Unità operativa che si occupa del recupero e del restauro dei beni architettonici della città. Fantozzi, pur condannato, ha ottenuto dal giudice la sospensione della pena e la non menzione della condanna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino