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Colpo fotocopia a Quercianella
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Una panoramica dell’Aurelia a Quercianella e a sinistra D’AttilioForzano la porta di una villetta e, come a casa D'Attilio, portano via le chiavi di un'auto (Mercedes) e un orologio Longines
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LIVORNO. Un furto fotocopia rispetto a quello che ha colpito la villetta del viceprefetto Paolo D'Attilio a Montenero, la notte tra martedì e mercoledì. È andato in scena nella stessa notte a Quercianella, in via Gower, vicino via del Littorale. Stesse modalità, analogo bottino: i ladri sono riusciti a portar via non solo gioielli e orologi, ma anche la Mercedes del proprietario, che dormiva in camera. E resta il sospetto che la vittima sia stata narcotizzata.
Sono molte le analogie tra il colpo in via Gower e quello a Montenero, a casa del viceprefetto. In particolare, colpiscono i "temi" ricorrenti non solo degli orologi (un Rolex e un Hamilton in casa del dirigente della prefettura), ma anche dell'auto rubata: nel caso di D'Attilio una Touareg, a Quercianella una Mercedes classe E, due vetture costosissime e di grossa cilindrata. In tutti e due i casi, i soliti ignoti le hanno portate via con le chiavi, trovate in casa, adagiate su un mobile insieme al telecomando del cancello automatico del cortile dove erano posteggiate. Elementi che fanno pensare agli investigatori che, molto probabilmente, i ladri tenevano d'occhio da tempo le due vittime, forse scelte proprio in base alle automobili utilizzate.
Su entrambi i casi sta indagando la squadra mobile, che è a lavoro per capire se dietro i due colpi ci sia la stessa mano, forse una banda specializzata in furti in appartamento.
La cosa che preoccupa maggiormente gli investigatori e che crea una certa inquietudine tra i cittadini è la spregiudicatezza dei ladri, che agiscono di notte, entrando con disinvoltura nelle stanze da letto, incuranti della presenza dei proprietari di casa che dormono beati. Cosa che fa pensare che i malviventi siano pronti a tutto, e anche armati. Inoltre, da queste considerazioni nasce anche il sospetto che nell'aria venga spruzzata, attraverso una bomboletta, una sostanza narcotizzante. Non ne sono emerse tracce, per il momento, ma sono in corso indagini per verificare se questa ipotesi sia fondata.
Ma vediamo cosa è successo nel dettaglio in via Gower. È stata presa di mira una villetta un po' isolata con giardino. Il furto è stato messo a segno tra mezzanotte e le sei del mattino di mercoledì, fascia oraria in cui il padrone di casa, un imprenditore livornese di 74 anni, stava dormendo. Quando si è svegliato, infatti, ha trovato tutto a soqquadro. In base alla ricostruzione fatta dalla polizia e dallo stesso proprietario di casa, i ladri hanno smontato la serratura del portone di ingresso della villetta.
Quindi, una volta entrati in casa, hanno rubato un orologio da polso Longines, diversi gioielli e dei contanti. Gli oggetti si trovavano proprio a pochi passi dalla camera del padrone. I ladri poi, frugando nelle stanze, hanno trovato anche le chiavi dell'auto, che era parcheggiata all'esterno, e il telecomando del cancello automatico. E sono fuggiti a bordo della Mercedes. È questo l'elemento che più di tutti fa sospettare gli investigatori della squadra mobile di trovarsi di fronte a una banda di ladri esperti e, per così dire, con la passione dei motori.
Proseguono intanto le indagini sul furto a casa D'Attilio, svolte dagli investigatori dell'antirapina, guidati dal dirigente Marco Staffa. Si cerca in particolare la Toureg del viceprefetto. Le ricerche sono state diramate in tutta Italia, ma non è facile rintracciare il veicolo. Il fatto che i due furti a Montenero e Quercianella siano stati messi a segno nelle stesse ore, fa pensare che i ladri, in trasferta a Livorno per una notte, siano scappati subito dopo. Quanto alle auto, tre le ipotesi più accreditate: i ladri potrebbero averle nascoste in qualche garage, in attesa che si calmino le acque o caricate su qualche camion, in fuga verso l'estero oppure portate via la notte stessa, lontano dalla città.
Lara Loreti
Sono molte le analogie tra il colpo in via Gower e quello a Montenero, a casa del viceprefetto. In particolare, colpiscono i "temi" ricorrenti non solo degli orologi (un Rolex e un Hamilton in casa del dirigente della prefettura), ma anche dell'auto rubata: nel caso di D'Attilio una Touareg, a Quercianella una Mercedes classe E, due vetture costosissime e di grossa cilindrata. In tutti e due i casi, i soliti ignoti le hanno portate via con le chiavi, trovate in casa, adagiate su un mobile insieme al telecomando del cancello automatico del cortile dove erano posteggiate. Elementi che fanno pensare agli investigatori che, molto probabilmente, i ladri tenevano d'occhio da tempo le due vittime, forse scelte proprio in base alle automobili utilizzate.
Su entrambi i casi sta indagando la squadra mobile, che è a lavoro per capire se dietro i due colpi ci sia la stessa mano, forse una banda specializzata in furti in appartamento.
La cosa che preoccupa maggiormente gli investigatori e che crea una certa inquietudine tra i cittadini è la spregiudicatezza dei ladri, che agiscono di notte, entrando con disinvoltura nelle stanze da letto, incuranti della presenza dei proprietari di casa che dormono beati. Cosa che fa pensare che i malviventi siano pronti a tutto, e anche armati. Inoltre, da queste considerazioni nasce anche il sospetto che nell'aria venga spruzzata, attraverso una bomboletta, una sostanza narcotizzante. Non ne sono emerse tracce, per il momento, ma sono in corso indagini per verificare se questa ipotesi sia fondata.
Ma vediamo cosa è successo nel dettaglio in via Gower. È stata presa di mira una villetta un po' isolata con giardino. Il furto è stato messo a segno tra mezzanotte e le sei del mattino di mercoledì, fascia oraria in cui il padrone di casa, un imprenditore livornese di 74 anni, stava dormendo. Quando si è svegliato, infatti, ha trovato tutto a soqquadro. In base alla ricostruzione fatta dalla polizia e dallo stesso proprietario di casa, i ladri hanno smontato la serratura del portone di ingresso della villetta.
Quindi, una volta entrati in casa, hanno rubato un orologio da polso Longines, diversi gioielli e dei contanti. Gli oggetti si trovavano proprio a pochi passi dalla camera del padrone. I ladri poi, frugando nelle stanze, hanno trovato anche le chiavi dell'auto, che era parcheggiata all'esterno, e il telecomando del cancello automatico. E sono fuggiti a bordo della Mercedes. È questo l'elemento che più di tutti fa sospettare gli investigatori della squadra mobile di trovarsi di fronte a una banda di ladri esperti e, per così dire, con la passione dei motori.
Proseguono intanto le indagini sul furto a casa D'Attilio, svolte dagli investigatori dell'antirapina, guidati dal dirigente Marco Staffa. Si cerca in particolare la Toureg del viceprefetto. Le ricerche sono state diramate in tutta Italia, ma non è facile rintracciare il veicolo. Il fatto che i due furti a Montenero e Quercianella siano stati messi a segno nelle stesse ore, fa pensare che i ladri, in trasferta a Livorno per una notte, siano scappati subito dopo. Quanto alle auto, tre le ipotesi più accreditate: i ladri potrebbero averle nascoste in qualche garage, in attesa che si calmino le acque o caricate su qualche camion, in fuga verso l'estero oppure portate via la notte stessa, lontano dalla città.
Lara Loreti
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